(ANSA) - ROMA, 08 OTT - No ai farmaci e agli interventi anti-obesità per i bambini fino a 9 anni; a partire dai 10 anni fino ai 19, è possibile invece usarli, ma solo dopo che dieta, attività fisica e supporto comportamentale si sono dimostrati inefficaci. Sono queste le indicazioni che arrivano dalle nuove linee guida sulla gestione dell'obesità nei bambini e negli adolescenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
    Nel 2024, 170 milioni di bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni soffrivano di obesità. Si tratta dell'8% dei minori in questa fascia di età, una quota quattro volte più alta rispetto al 1990.
    Nel documento, l'Oms sottolinea che l'obesità è "una malattia cronica complessa caratterizzata da un'eccessiva adiposità che può compromettere la salute" e che prevenirla e gestirla "è essenziale per proteggere la salute fisica e mentale di bambini e adolescenti e sostenere la loro crescita sana, l'istruzione, il benessere sociale e la qualità della vita".
    I trattamenti raccomandati dal documento comprendono dieta, attività fisica, interventi comportamentali che possono essere supportati, se c'è l'aiuto dei genitori, anche da soluzioni digitali. Per quel che riguarda farmaci e chirurgia, non è raccomandata al di sotto dei 9 anni. Tra i 10 e i 19 anni, il trattamento farmacologico può essere invece preso in considerazione quando gli altri interventi non hanno ottenuto i risultati sperati, mentre la chirurgia bariatrica solo in casi selezionati di obesità molto grave.
    "La base della cura dell'obesità per bambini e adolescenti non sono i farmaci o la chirurgia, ma l'accesso a un supporto completo che consente un'alimentazione sana, l'attività fisica e un cambiamento sostenibile del comportamento", ha detto Luz María De Regil, direttore del dipartimento di Nutrizione e sicurezza alimentare dell'Oms.
    Le linee guida, inoltre, sottolineano l'importanza di affrontare la salute mentale dei ragazzi insieme all'obesità.
    (ANSA).