(ANSA) - ROMA, 12 FEB - Migliorare la 'Real world evidence', l'analisi strutturata e organizzata di dati provenienti dalla reale pratica clinica, e promuovere una reale medicina personalizzata a seguito delle evidenze prodotte da studi prospettici dell'attività di farmaci bersaglio-specifici, mettendo a sistema tutte le fonti di 'Real world data' che ci sono in Italia integrando i dati dei registri clinici con i dati amministrativi. È questo il messaggio emerso al convegno alla Camera dei Deputati promosso da Foce (Confederazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi) sul tema degli studi di Real world. Durante l'evento è stato evidenziato come al momento in Italia, presso l'agenzia regolatoria, sono attivi 359 registri di monitoraggio di farmaci. Di questi, 143 sono per terapie anti-tumorali, 88 per trattamenti onco-ematologici e 9 per terapie di malattie del sistema cardio-circolatorio. È stato inoltre sottolineato come questi siano strumenti fondamentali per valutare la gestione dei farmaci e il loro impatto sui pazienti nel mondo reale. "Gli studi di Real World sono importanti anche per supportare le decisioni di politica sanitaria - ha sottolineato Francesco Cognetti, presidente di Foce -. Una gestione più consapevole di questi dati consente una comprensione più profonda degli interventi medici e una sanità più efficiente. Tutto ciò presuppone una vera e propria rivoluzione in termini di raccolta digitale dei dati anche a livello di intelligenza artificiale. Questo cambiamento deve avvenire su base nazionale invece che regionale". "Oggi corriamo il rischio di avere persino troppi dati che provengono dalla ricerca medico-scientifica - ha aggiunto Robert Nisticò, presidente dell'Aifa -. Dobbiamo quindi cercare delle nuove strategie per riuscire a coordinarsi a livello istituzionale e burocratico". "Gli over 70, che sono più fragili, sono poco presenti nei trial mentre sappiamo che i tumori sono una malattia tipica degli anziani - ha spiegato Massimo Di Maio, Presidente Nazionale Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) -. La Real world evidence ci consente, tra le altre cose, una migliore descrizione della tollerabilità del trattamento". "Abbiamo accesso ad una quantità sempre più crescente ed eterogenea di dati - ha affermato Gianluca Trifirò, professore ordinario di farmacologia presso l'Università di Verona -. La grande sfida è imparare a gestire l'enorme mole di dati sanitari raccolta quotidianamente". (ANSA).