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BOLZANO. Per due giorni l’Hotel Sheraton ha ospitato un convegno dedicato alle nuove terapie oncologiche e ai relativi effetti collaterali, con la partecipazione di circa cinquanta professioniste e professionisti. L’iniziativa, promossa dal primario Luca Tondulli dell’Oncologia dell’Ospedale di Bolzano, si è svolta il 28 e 29 novembre nell’ambito della conferenza specialistica “Next-tox Oncology”. Il direttore ha parlato di una rivoluzione terapeutica in corso grazie a immunoterapia, anticorpi farmaco-coniugati e anticorpi bispecifici, sottolineando le sfide legate alla loro complessità e ai profili di tossicità specifici.
Il convegno ha offerto un quadro aggiornato sugli sviluppi che stanno modificando l’approccio clinico in oncologia, evidenziando la necessità di una formazione continua per chi opera in reparto. Le nuove molecole aprono possibilità di trattamento per un numero crescente di pazienti, ma richiedono competenze avanzate per riconoscere precocemente gli effetti avversi e gestirli con metodologie basate sulle evidenze scientifiche. Da qui l’importanza di un incontro focalizzato tanto sulle opportunità terapeutiche quanto sui rischi connessi.
L’obiettivo della due giorni era fornire al personale medico strumenti pratici per integrare queste terapie nella quotidianità clinica, migliorando i risultati e riducendo le complicanze. Gli interventi hanno approfondito meccanismi d’azione, classificazione delle tossicità e modelli di intervento precoce, con particolare attenzione al ruolo delle decisioni multidisciplinari nella cura delle neoplasie trattate con farmaci innovativi.
Secondo Tondulli, al termine del convegno i partecipanti hanno acquisito competenze utili per riconoscere e gestire i profili di rischio, applicare algoritmi diagnostici e utilizzare strategie evidence-based. La direzione scientifica dell’evento era affidata a Luca Tondulli, Eva Regina Haspinger e Stefania Kinspergher, che hanno guidato il programma formativo rivolto alla comunità oncologica altoatesina.


