(ANSA) - ROMA, 01 OTT - "Un segnale positivo per i cittadini che però va consolidato e rafforzato con maggiori investimenti nella sanità pubblica, per garantire a tutti le stesse cure, indipendentemente dal loro reddito e dal luogo in cui vivono".
    Così il presidente della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, commenta l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm e del decreto ministeriale.
    Dagli screening neonatali alle nuove prestazioni in ambito oncologico, dagli interventi per la gravidanza all'aggiornamento dell'assistenza per le malattie rare e croniche, il provvedimento, si legge in una nota della Fnomceo, rafforza le opportunità di tutela della salute. La sua attuazione, precisa la nota, "dovrà assicurare ai cittadini l'accesso alle prestazioni in tempi appropriati e in ogni territorio".
    "È importante - sottolinea Anelli - che il Servizio sanitario nazionale sappia aggiornare nel tempo la propria promessa nei confronti dei cittadini. I progressi della medicina devono poter diventare opportunità di cura accessibili a tutti, indipendentemente dal reddito e dal luogo in cui si vive".
    Allargare formalmente i diritti, però, puntualizza, "non significa automaticamente renderli realmente esigibili. Il nodo decisivo resta garantire che ogni cittadino possa accedere alle nuove prestazioni, in tempi appropriati e in ogni territorio".
    Lo stesso ampliamento dei Lea, continua Anelli, "comporterà nuovi impegni organizzativi e finanziari per le Regioni.
    Occorrerà quindi accompagnarne l'attuazione con risorse adeguate e con un attento monitoraggio: diversamente, il rischio è che le differenze già esistenti tra i territori possano accentuarsi.
    Dobbiamo evitare che un provvedimento nato per rendere più uniforme il diritto alla salute finisca, per insufficienza di risorse o capacità organizzativa, per produrre nuove disuguaglianze nell'accesso alle cure". (ANSA).