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(ANSA) - ROMA, 28 MAG - "La Legge 38 del 2010 ha rappresentato una conquista di civiltà, riconoscendo il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. A sedici anni dall'approvazione, dobbiamo però riconoscere che permangono ancora disuguaglianze territoriali importanti nell'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore: una disparità che incide soprattutto sulle persone più fragili. La piena attuazione della Legge 38 deve dunque diventare una priorità nazionale".
Il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, richiama così l'attenzione sulla necessità di rendere cure palliative e terapia del dolore realmente accessibili, in modo uniforme, equo e tempestivo su tutto il territorio nazionale.
L'occasione è la 25esima Giornata nazionale del sollievo, che si celebrerà domenica 31 maggio 2026. La Giornata, promossa dal ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dalla Fondazione nazionale 'Gigi Ghirotti', è dedicata quest'anno al tema 'Io mi prendo cura'.
"Prendersi cura significa non lasciare mai sola la persona che soffre - prosegue Anelli -. Significa essere accanto al malato e alla sua famiglia, ascoltare, comunicare, alleviare il dolore, custodire la dignità della persona, anche quando non è possibile guarire. Il sollievo dalla sofferenza è un dovere del medico".
Per Anelli, "ascoltare il paziente, comprendere la sua storia, accompagnarlo nelle scelte, sostenere la famiglia, costruire una relazione di fiducia sono atti medici a pieno titolo. E, in una medicina sempre più attraversata dalla tecnologia e dall'intelligenza artificiale, questo rapporto umano diventa ancora più prezioso e insostituibile". (ANSA).


