BOLZANO. Sabato 22 novembre all’Ospedale di Bolzano si è svolto il congresso “HPV: Innovazioni e Prospettive Cliniche”, un appuntamento che ha riunito esperti e professionisti sanitari per aggiornare conoscenze e strategie di prevenzione sul papilloma virus umano. Con oltre 200 varianti note, alcuni tipi di HPV sono responsabili di tumori come il carcinoma della cervice uterina, anale o vulvare, confermandosi una delle principali sfide di salute pubblica.
 

Il primario di Ginecologia e Ostetricia, Martin Steinkasserer, ha ricordato l’importanza dello screening: in Alto Adige tutte le donne tra 30 e 65 anni sono invitate al test HPV, fondamentale per individuare precocemente il rischio oncologico. La vaccinazione, gratuita per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 18 anni, resta la misura più efficace per prevenire la trasmissione del virus e ridurre l’incidenza delle patologie correlate.
 

Nel corso del congresso sono stati approfonditi temi come lo screening integrato, gli algoritmi di gestione personalizzata delle pazienti positive, le terapie immunomodulanti emergenti e il ruolo del microbiota vaginale. Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione nelle popolazioni più a rischio e alle nuove prospettive vaccinali, che aprono la strada all’obiettivo di eliminare l’HPV come problema di salute pubblica.
 

«L’iniziativa conferma l’impegno dell’Azienda sanitaria nella promozione della salute femminile e della prevenzione basata sull’evidenza», ha dichiarato il direttore generale Christian Kofler. Il congresso è stato presieduto da Steinkasserer, con direzione scientifica di Alessandro Zecchin e Giovanni Negri, e si è svolto con il patrocinio dell’Azienda sanitaria, del Gruppo italiano Screening del Cervicocarcinoma e della Società italiana di Colposcopia e Patologia Cervico Vaginale.