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Arriva "Parole in cerca d'autore", il documentario che punta i riflettori sul mondo dei caregiver. Attraverso un racconto corale di più di 10 storie, il film esplora le sfide psicologiche, le barriere burocratiche e la dedizione di chi dedica la propria vita all'assistenza di un proprio caro. Dalle testimonianze dei genitori di Sammy Basso al Teatro Patologico, dai Donatori di Musica nei reparti oncologici all'impegno per una legge che tuteli chi si prende cura: un viaggio, accompagnato dalla voce di Sabrina Paravicini, su una realtà spesso dimenticata. Oltre 7 milioni di persone, in Italia, si prendono cura regolarmente di un familiare con disabilità, fragile o colpito da una malattia cronica e circa il 75% è composto da donne. Importante anche il peso del caregiving sui giovani, che si fanno carico principalmente dell'invecchiamento delle generazioni precedenti, in un'Italia sempre più anziana: nonni (42%) e genitori (30%). Il documentario sarà disponibile su su Amazon Prime Video.
Oltre alla dimensione emotiva, il documentario scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato, e realizzato con il contributo non condizionante di Fondazione Msd, affronta anche il tema sociale. "Questo è un tema fondamentale, perché da qui in poi abbiamo la possibilità di avere una cornice normativa pronta, con risorse certe che sono già in Legge di Bilancio, 257 milioni di euro per i caregiver familiari - ha dichiarato in un videomessaggio Alessandra Locatelli, Ministro per le disabilità, nel corso della proiezione alla Casa Del Cinema di Roma -. Si tratta di una legge a tutele differenziate, che offre anche la possibilità di un contributo economico per chi ha un carico intenso di cura e di avere sostegni mirati che conciliano il lavoro con l'ambito della cura. Per i giovani vi è anche la possibilità di conciliare il servizio civile con la cura e l'esenzione dalle tasse universitarie. Per i caregiver familiari che lavorano, sarà possibile chiedere il part time e il lavoro agile. Per i genitori, sarà possibile essere riconosciuti entrambi come caregiver, partecipando così alla stesura del progetto di vita del proprio figlio". Il documentario si pone l'ambizioso obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le Istituzioni. "Non è solo un racconto di sofferenza - spiegano gli autori - ma una celebrazione della resilienza umana.
Attraverso le storie di chi vive questa realtà ogni giorno, emerge un ritratto dell'Italia che resiste grazie alla forza dei legami familiari".


