(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Per affrontare le patologie legate alla salute mentale, "c'è bisogno di un profondo cambiamento culturale, non soltanto per lo stigma che le accompagna, e per il tipo di approccio, ma perché va compreso che abbiamo bisogno di una medicina proattiva, che non curi solo la patologia ma che intervenga anche in fase precedente e successiva, avendo la capacità di guardare il paziente nella sua interezza. Se adottiamo questo tipo di approccio, abbiamo, di conseguenza, la necessità di dare una risposta adeguata e conforme, e diventa quindi inevitabile attuare una politica sanitaria multidisciplinare e integrata". Lo ha detto Annarita Patriarca, deputata di Forza Italia e promotrice dell'Intergruppo parlamentare 'One brain' e co-presidente dell'intergruppo parlamentare per le neuroscienze e l'Alzheimer alla presentazione del rapporto rapporto Lundbeck-Censis sulla salute mentale a Roma. "Non è più possibile la singola visita, la singola risposta, ma non soltanto nelle nuove strutture che andranno a crearsi, ma in qualsiasi tipo di approccio al paziente - ha aggiunto Patriarca -. Riuscire a coniugare i due piani, quello teorico e quello più concreto, è la sfida che abbiamo raccolto con l'intergruppo parlamentare, grazie anche a un metodo di lavoro che questo Parlamento ha adottato, che è quello che poi serve a noi come legislatori, che è quello del dialogo e del confronto". (ANSA).