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(ANSA) - ROMA, 06 AGO - Le alte temperature non sono solo un disagio, ma una vera e propria emergenza di sanità pubblica e la loro persistenza, con l'attuale ondata di caldo che potrebbe andare avanti fino a dopo Ferragosto, rappresenta il principale fattore di rischio per la salute. È quanto sostiene Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, che spiega come "quando temperature elevate e notti tropicali si susseguono per diversi giorni consecutivi, l'organismo fatica sempre di più a disperdere il calore e aumenta il rischio di disidratazione, scompensi cardiovascolari e respiratori, colpi di calore e aggravamento delle patologie croniche". L'emergenza caldo interessa l'intera popolazione, ma colpisce soprattutto anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza, persone affette da malattie cardiovascolari, respiratorie, diabete e soggetti fragili.
Per Pregliasco "di fronte a uno scenario che vede le ondate di calore sempre più frequenti e durature, è indispensabile rafforzare le strategie di prevenzione, i sistemi di allerta e la rete di assistenza territoriale", ma "purtroppo, la destra al governo in Italia ha un atteggiamento spesso anti-scientifico e negazionista".
"Nessuna preparazione, nessun piano contro il caldo - sostiene l'esperto -. Solo bollini di vario colore, ormai inutili, che confermano come per l'esecutivo il caldo eccezionale sia ancora trattato come un evento straordinario quando, invece, tutta la scienza mondiale concorda che si tratti di una vera e propria emergenza ormai strutturale".
Per Pregliasco "se il governo non si attiva subito per difendere i cittadini, soprattutto anziani, pazienti fragili e con patologie, bambini piccoli e lavoratori all'aperto, durante le prossime estati ancora più calde sarà corresponsabile dell'inevitabile aumento di accessi ai Pronto Soccorso, ricoveri in ospedale e anche decessi". (ANSA).


