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I suicidi in Italia sono la metà rispetto alla media europea. Emerge dagli ultimi dati Eurostat relativi all'anno 2023. Il tasso europeo per 100mila abitanti è 10,37 mentre in Italia è 5,78 (3.408 suicidi nell'anno con una media di circa 9 al giorno), in diminuzione rispetto al 2022 (4,12). In Francia è più del doppio, 13,00, e in Germania è 11,38. Più vicino il tasso in Spagna con 7,95 e Portogallo 8,88, mentre in Grecia è ancora più basso con 4,28. Molto più alto il tasso nei paesi nordici con Norvegia a 13,86, Finlandia a 13,47 e Svezia a 12,93.
Il suicidio, afferma all'ANSA Massimo Cozza, psichiatra e direttore Dipartimento Salute Mentale ASL Roma 2, "è un fenomeno complesso, con determinanti multifattoriali e correlato alla unicità di ciascuna persona. La ricerca scientifica ha individuato oltre 50 fattori di rischio, molti dei quali sono temporanei. Tra questi l'isolamento sociale e gli eventi stressanti. Anche i disturbi psichiatrici rientrano tra i fattori di rischio per i comportamenti suicidari, ma non costituiscono la causa più frequente, come è stato rivelato dall'analisi Istat dei certificati di morte nel triennio 2011-2013 nei quali solo nel 15,1% dei casi c'è stata la menzione di una malattia mentale". Il basso tasso dei suicidi in Italia, sottolinea l'esperto, "potrebbe essere determinato da un insieme di fattori, tra i quali la sopravvivenza di relazioni sociali e familiari, una rete di servizi pubblici di salute mentale, anche se con diverse criticità, nonché la presenza diffusa del volontariato, di presidi sociali dei Comuni e di servizi di accoglienza nelle stesse parrocchie". Inoltre, nell'ambito della grande differenza con i Paesi del Nord, rileva Cozza, "oltre che un minore individualismo culturale e sociale, potrebbero giocare un ruolo anche le differenze climatiche. Più ore di luce solare sono correlate ad un migliore benessere mentale. Senza dimenticare l'influenza della cultura cattolica che condanna gli atti suicidari". Infine, un'altra variabile da tenere in considerazione, conclude, "è rappresentata dai sistemi di rilevazione dei fenomeni suicidari, più puntuale nei Paesi del Nord".


