BRUXELLES - L'Italia è il primo Paese nell'Unione Europea per numero assoluto di persone che fanno uso di droghe per via endovenosa, con un totale stimato di 105.652 persone. È quanto emerge dal rapporto 2026 sulla droga in Europa. Secondo il report, l'Italia precede in questa classifica la Francia (102.648 casi) e la Germania (84.606).

    Complessivamente, l'Unione Europea registra una prevalenza media di 1,8 casi ogni 1.000 abitanti tra i 15 e i 64 anni, per un totale di circa 522.000 persone (530.000 se si include la Norvegia). I dati mostrano comunque un alto livello di incertezza, poiché calcolati attraverso metodi statistici indiretti come gli studi di cattura-ricattura e i moltiplicatori dei trattamenti. Il fenomeno presenta forti disparità territoriali tra gli Stati membri. Il tasso più basso si registra nei Paesi Bassi, con appena 0,1 casi ogni 1.000 abitanti. Al contrario, i valori più critici in rapporto alla popolazione si concentrano per lo più nel Nord e nell'Est Europa: l'Estonia guida la classifica con 10 casi ogni 1.000 residenti, seguita da Finlandia, Repubblica Ceca, Lettonia, Lituania, Italia e Francia.  
   

BRUXELLES - "Il rapporto europeo sulla droga rivela il costo umano del consumo di stupefacenti, con le ultime cifre annuali che mostrano almeno 7.600 decessi per overdose. Dobbiamo fare tutto il possibile per impedire che nuovi prodotti pericolosi invadano il mercato e utilizzare tutta la forza della legge per smantellare il modello di business dei trafficanti illegali". Lo ha dichiarato il commissario Ue agli Affari Interni Magnus Brunner presentando la relazione sulla droga in Europa 2026. "Con il sistema di allarme rapido Ue stiamo individuando tempestivamente nuove tendenze. Grazie al nostro piano d'azione contro il traffico di droga, abbiamo fornito alle autorità europee una linea d'azione chiara e, rafforzando la cooperazione internazionale, stiamo creando un fronte globale per contrastare questo traffico criminale" ha aggiunto.

Il rapporto si basa sui dati provenienti dagli Stati membri dell'Ue, da Norvegia e Turchia e mostra come le droghe siano diventate più facilmente reperibili, diversificate e potenti, mentre i gruppi della criminalità organizzata ricorrono più frequentemente alla violenza, il che ha un impatto sempre più negativo sulla salute e sulla sicurezza europea. In particolare, gli oppioidi, solitamente in combinazione con altre sostanze, rimangono la principale causa di morte per overdose in Europa. Queste droghe rappresentano un grave pericolo per la salute, soprattutto le nuove sostanze per le quali la conoscenza scientifica e pubblica dei rischi è ancora limitata. Le droghe illecite, tra cui cocaina e droghe sintetiche, così come le nuove sostanze psicoattive, sono ampiamente disponibili. Continuano ad apparire nuovi prodotti a base di cannabis, mentre la varietà di oppioidi e stimolanti venduti è in aumento.

   Allo stesso tempo, il traffico di droga costituisce una grave minaccia per la sicurezza in Europa. Le reti della criminalità organizzata stanno diversificando le proprie rotte e i propri metodi di traffico per eludere i controlli, a seguito dell'intensificarsi delle operazioni di polizia nei principali porti europei. Sfruttano i porti più piccoli e stanno sviluppando metodi di occultamento più sofisticati. Il rapporto evidenzia che il volume di cocaina intercettata in Europa è diminuito di oltre il 20% nel 2024, rispetto alle 419 tonnellate del 2023. Tuttavia, il numero di sequestri è aumentato a 97.000 (rispetto ai 95.000 del 2023), il che suggerisce che i trafficanti potrebbero orientarsi verso spedizioni più piccole e frammentate. Anche le intimidazioni e le violenze legate al traffico di droga rimangono una preoccupazione, compreso lo sfruttamento e il reclutamento di giovani vulnerabili da parte di gruppi criminali.

BRUXELLES - "Il mercato europeo della droga è complesso e in rapida evoluzione. Il mercato è più dinamico. Le sostanze stanno diventando più potenti. I gruppi criminali stanno diventando più attivi, più innovativi e più violenti. Allo stesso tempo, il ruolo dell'Europa nel mercato globale della droga si sta evolvendo. L'Europa è ora un importante produttore di droghe sintetiche sia per il mercato interno che per quello di esportazione". Lo ha dichiarato il direttore esecutivo dell'Agenzia Ue sulle droghe Lorraine Nolan, presentando la relazione 2026 sulla droga in Europa. (ANSA).