(ANSA) - ROMA, 31 MAR - Alleanza Contro il Cancro, la rete che riunisce i principali istituti italiani impegnati nel campo oncologico, accoglie con favore l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri delle correzioni al decreto legislativo sul riordino della disciplina degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
    "Accogliamo con grande soddisfazione questo provvedimento, che va nella direzione giusta e rafforza la missione degli Irccs come luoghi nei quali assistenza, ricerca e formazione devono essere sempre più integrate", afferma il presidente di Alleanza Contro il Cancro, Ruggero De Maria. "Il correttivo approvato introduce elementi importanti di chiarezza e di rafforzamento organizzativo, valorizza le competenze necessarie per la ricerca clinica e riconosce in modo più compiuto il ruolo delle reti di ricerca degli Irccs, che potranno contribuire ancora di più allo sviluppo di una ricerca collaborativa, traslazionale e capace di generare innovazione a beneficio dei pazienti".
    Tra gli aspetti di maggiore rilievo della riforma, secondo Alleanza Contro il Cancro, il rafforzamento del coordinamento tra direzione generale e direzione scientifica, la valorizzazione di alcune figure importanti per la ricerca clinica (come il consulente esperto o l'infermiere di ricerca clinica), e il riconoscimento delle reti di ricerca degli Irccs come reti di eccellenza dotate di personalità giuridica, con una propria programmazione e con modalità di riconoscimento e accesso disciplinate a livello ministeriale.
    "Il riordino degli Irccs rappresenta un'opportunità straordinaria per ridefinire il ruolo di queste strutture come pilastri della medicina di precisione e personalizzata nel nostro Paese", afferma Paolo Marchetti, direttore scientifico Idi Irccs e presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata. "La nuova organizzazione è un atto costitutivo di un sistema più maturo, capace di tradurre la ricerca scientifica in percorsi diagnostico-terapeutici concreti e innovativi, a beneficio diretto dei pazienti oncologici e delle loro famiglie". (ANSA).