BOLZANO. Mal di testa e di pancia, tensioni muscolari, palpitazioni, stanchezza, insonnia, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Sono alcuni dei campanelli d’allarme dello stress indicati dal Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute della Provincia con il ritorno alla routine dopo l’estate. Lo stress è una risposta naturale dell’organismo e, nel breve periodo, può persino favorire attenzione e concentrazione. Il problema nasce quando si prolunga senza adeguati momenti di recupero.

Quando siamo sotto pressione, battito cardiaco e pressione aumentano, la respirazione accelera e vengono rilasciati gli ormoni dello stress. Se però il riposo manca a lungo, possono comparire conseguenze sul corpo e sulla mente. Nei bambini e nei ragazzi i segnali possono comprendere anche disturbi del sonno, stanchezza e difficoltà di apprendimento, oltre a mal di testa e mal di pancia.

«È importante che uno stress temporaneo non diventi una condizione permanente», sottolinea l’assessore Hubert Messner. Lo stress cronico può compromettere sonno, concentrazione e qualità della vita, aggravare problemi già esistenti e favorire disturbi mentali. Possibili conseguenze riguardano anche cuore, circolazione, apparato digerente e sistema immunitario. Un periodo particolarmente stressante, precisa comunque il Dipartimento, non significa automaticamente essere malati.

Tra i consigli ci sono sonno sufficiente, attività fisica regolare, alimentazione equilibrata e una routine quotidiana che lasci spazio anche alle pause. Può essere utile parlare con persone fidate e, se notizie e social diventano un’ulteriore fonte di pressione, limitarne l’utilizzo. Quando lo stress persiste e interferisce con il sonno o la vita quotidiana, l’indicazione è rivolgersi al medico di medicina generale oppure a professionisti psicologi o psicoterapeuti.