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(ANSA) - ROMA, 10 APR - "Misure ancora parziali, spesso differite nel tempo e prive di reale esigibilità immediata".
Così il sindacato delle professioni sanitarie Coina, Marco Ceccarelli, giudica l'atto di indirizzo della Conferenza delle Regioni per il rinnovo dei contratti Sanità 2025-2027, in vista dell'avvio delle trattative convocato per il 22 aprile dall'Aran. "L'apertura del confronto rappresenta un passaggio necessario così come è positivo il riconoscimento politico dell'emergenza soprattutto infermieristica e l'avvio di una riflessione su modelli organizzativi più moderni", aggiunge Ceccarelli che tuttavia ravvisa molte lacune nelle proposte, in particolare nella mancata valorizzazione economica delle competenze professionali degli infermieri.
"Il problema reale è che oggi un infermiere con elevate responsabilità, competenze avanzate e funzioni sempre più complesse continua a non essere adeguatamente riconosciuto sul piano economico", evidenzia Ceccarelli.
Problematico anche il tema della carenza di personale. Per gli infermieri si tratta di un divario di circa 175 unità rispetto agli standard europei. "Questi numeri spiegano da soli perché il sistema è in affanno: turni massacranti, riposi non garantiti e crescente difficoltà nel mantenere standard assistenziali adeguati", aggiunge.
"Il confronto del 22 aprile deve rappresentare una svolta reale fondata su tre pilastri imprescindibili: investimenti strutturali sul personale , valorizzazione economica concreta delle competenze avanzate, misure efficaci per rendere attrattive le professioni sanitarie", prosegue Ceccarelli.
"Senza questi elementi - ha concluso - il rinnovo contrattuale rischia di non incidere sulla tenuta del Servizio sanitario nazionale e sulla vita quotidiana dei professionisti". (ANSA).


