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(ANSA) - ROMA, 21 LUG - Ridurre i ritardi diagnostici e migliorare l'appropriatezza degli accertamenti; rafforzare il network tra territorio, specialisti e centri di riferimento, favorendo l'accesso tempestivo al percorso di cura dei pazienti; promuovere criteri condivisi per diagnosi, caratterizzazione e stratificazione dei pazienti; investire nella formazione dei professionisti sanitari coinvolti nelle diverse fasi del percorso; valorizzare il ruolo delle associazioni dei pazienti nella definizione dei bisogni e dei modelli assistenziali.
Queste le priorità individuate nel position paper 'Tumori neuroendocrini: dalla diagnosi tardiva alla presa in carico specialistica. Rafforzare i percorsi, ridurre la frammentazione, preparare l'accesso all'innovazione', presentato oggi al Senato.
Il documento è stato redatto da istituzioni, clinici e associazioni dei pazienti, ed è rivolto alle istituzioni nazionali e regionali, alla comunità scientifica e a tutti gli attori coinvolti nell'assistenza ai pazienti con tumori neuroendocrini.
I tumori neuroendocrini (Net) sono neoplasie rare e complesse, che rappresentano meno dello 0,5% dei tumori maligni, ma che hanno un impatto assistenziale significativo per la lunga sopravvivenza dei pazienti e per la necessità di monitoraggio e cure specialistiche nel tempo. La variabilità biologica della malattia, l'eterogeneità delle manifestazioni cliniche e la frequente aspecificità dei sintomi rendono particolarmente complesso il percorso che conduce alla diagnosi.
"Nei tumori neuroendocrini la sfida oggi non riguarda soltanto la disponibilità di nuove terapie, ma la capacità del sistema di individuare rapidamente i pazienti che possono beneficiarne. La multidisciplinarietà e la presenza di reti organizzate sono fondamentali per garantire una corretta caratterizzazione della malattia e una scelta terapeutica appropriata", sostiene il panel dei clinici composto da Nicola Fazio, direttore del programma tumori dell'apparato digerente e neuroendocrini all'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo); Francesco Panzuto, del Centro di Eccellenza Enets per i Tumori Neuroendocrini dell'Aou Sant'Andrea di Roma; Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità; Maria Luisa De Rimini, già direttrice della Uoc Medicina nucleare, Aorn Ospedali dei Colli, Monaldi. (ANSA).


