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Trasformare la ricerca in valore tangibile e propagarla come linfa vitale lungo tutto il sistema socio-economico del Paese: è la traiettoria delineata dalla seconda edizione dello Studio di Impatto di Roche in Italia, realizzato con il supporto metodologico di PwC Italia e presentato oggi a Roma durante l'incontro "L'impatto di Roche e il valore del settore biotech come motore di sviluppo e crescita per l'Italia".
Per ogni euro di valore aggiunto diretto generato da Roche in Italia, si rileva in una nota, "l'impatto complessivo sul PIL nazionale è pari a 2,8 euro. Un effetto moltiplicatore che si estende anche all'occupazione, con 3,2 posti di lavoro complessivi sostenuti lungo tutta la filiera e nell'indotto per ogni dipendente diretto, e alla ricerca clinica, dove ogni euro investito negli studi sponsorizzati genera un risparmio stimato di 2,82 euro per il Servizio Sanitario Nazionale, per un totale di ben 94,4 milioni di euro. Tre indicatori che evidenziano come gli investimenti in innovazione producano benefici che vanno oltre il perimetro del comparto, contribuendo alla crescita economica, alla creazione di occupazione qualificata, alla salute dei cittadini e alla sostenibilità della spesa sanitaria pubblica, generando valore per l'intera società e il Sistema Paese". In occasione dell'evento, Roche annuncia di aver ottenuto l'assegnazione del Bollino per le buone pratiche partecipative, istituito dal Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro e il Premio Parità di Genere 2026, promosso da Assolombarda, Assolombarda Servizi Società Benefit e dall'Associazione Steamiamoci.
"Lo Studio di Impatto presentato oggi descrive un'azienda in cui il 78 per cento dei dipendenti è laureato e in cui per ogni ora di formazione obbligatoria se ne svolgono 2,4 di formazione non obbligatoria. Dove il valore nasce dalla conoscenza, coinvolgere chi lavora nelle scelte dell'impresa diventa una condizione per competere", rileva in un messaggio Renato Brunetta, presidente del Cnel.
Dopo i saluti istituzionali dell'Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, e del Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon, l'incontro ha ospitato un intervento dell'economista e docente universitario Tito Boeri, dando poi spazio a un dibattito con contributi dei General Manager di Roche S.p.A. e di Roche Diagnostics S.p.A. e con la partecipazione di rappresentanti di Ministero della Salute, Mimit, Mur, Farmindustria, Assobiotec, Confindustria Dispositivi Medici e Istituto Bruno Leoni. Le voci sono state concordi nel delineare con chiarezza come il settore delle scienze della vita sia a un punto di svolta strategico.


