(ANSA) - BOLOGNA, 30 APR - Una bambina di un anno e mezzo è stata salvata nei giorni scorsi a Reggio Emilia dopo aver inalato della frutta secca: è stata sottoposta a una complessa broncoscopia per rimuovere il cibo. È stata dimessa e sta bene.
    L'intervento di oltre un'ora, complesso, è stato eseguito dall'equipe della Pneumologia dell'ospedale Santa Maria Nuova.
    Una azione tempestiva anche grazie al team di Pediatria, che ha accolto la piccola, che ha identificato subito il problema attivando i colleghi. Lo fa sapere l'Ausl Irccs Reggio Emilia.
    "La manovra di disostruzione - spiega il dottor Facciolongo - è stata realizzata in anestesia generale, facendo transitare dalla bocca e dalle vie aeree della bimba uno speciale broncoscopio. Si tratta di un tubo rigido di 5 millimetri e mezzo, all'interno del quale si sono fatti passare una telecamera sottile, pinze e strumenti specifici per l'estrazione dei corpi estranei. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell'intervento, che richiede esperienza e precisione estrema. Siamo molto contenti per la bambina e per la sua famiglia".
    L'invito è ad alzare il livello sulla prevenzione, sottolinea il dottor Roberto Piro, responsabile della Pneumologia Interventistica: "I corpi estranei, soprattutto nei bambini, rappresentano un'emergenza perché possono occludere gravemente il passaggio dell'aria verso i polmoni arrivando anche a causare la morte. Negli ultimi tempi stiamo registrando un aumento dei casi di questo tipo, che hanno richiesto interventi d'urgenza.
    Le famiglie devono porre molta attenzione a ciò che i piccoli sotto i quattro anni d'età mangiano o mettono in bocca. In particolare, sono assolutamente da evitare frutta secca, acini d'uva interi, caramelle e gomme da masticare. Gli altri cibi possono essere offerti, ma prestando attenzione alle consistenze" o "a tagliare in quarti gli alimenti tondi come i legumi. Altrimenti, il rischio di inalazione per i più piccoli è molto alto". (ANSA).