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BOLZANO. Sono 713 le richieste di risarcimento danni presentate tra il 2022 e la metà del 2026 nei confronti dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Di queste, 286 sono state accolte, con pagamenti complessivi per 12.999.503,15 euro, praticamente 13 milioni. I dati emergono dalla risposta dell’assessore provinciale alla sanità Hubert Messner a un’interrogazione del consigliere provinciale Franz Ploner (Team K).
Non è invece disponibile il valore complessivo delle somme richieste. L’Azienda sanitaria ha spiegato che molte domande non contengono una quantificazione precisa del danno e che gli importi indicati nelle richieste quantificate non vengono registrati centralmente in modo da ricavarne un totale. Un dato che, secondo Ploner, sarebbe importante anche sul fronte della gestione del rischio e della qualità del sistema sanitario.
Tra i reparti maggiormente interessati dalle richieste figurano ortopedia e traumatologia, pronto soccorso, ginecologia e ostetricia e chirurgia generale. Si tratta di richieste relative alla responsabilità civile. Le pratiche vengono affrontate inizialmente attraverso la commissione provinciale di conciliazione. In 63 casi il tentativo non ha avuto esito positivo e le controversie proseguiranno quindi in sede civile davanti al giudice.
Per Franz Ploner, i dati devono diventare uno strumento per migliorare la sicurezza dei pazienti: «In circa cinque anni sono stati versati quasi 13 milioni di euro a titolo di risarcimento per casi di responsabilità medica a carico dell’Azienda sanitaria». Il consigliere sottolinea la necessità di individuare tempestivamente i rischi, analizzare gli errori e utilizzare quanto emerso dai singoli casi per migliorare la qualità dell’assistenza nelle strutture sanitarie.


