BOLZANO. La Provincia di Bolzano figura tra le realtà più virtuose d'Italia nella gestione delle liste d'attesa per le prime visite specialistiche. È quanto emerge dai dati diffusi da Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che ha analizzato oltre 65 milioni di prenotazioni effettuate nelle strutture pubbliche e private accreditate del Paese.
 

Nel primo quadrimestre del 2026, l'Alto Adige è stato inserito tra le 16 realtà italiane che hanno ottenuto risultati positivi nel rispetto dei tempi di garanzia per le visite specialistiche, insieme a regioni come Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana. Agenas evidenzia infatti un miglioramento generale delle performance nazionali, con la quota di visite erogate nei tempi previsti salita dal 76,1 al 78,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025.
 

Il dato assume particolare rilevanza se confrontato con altre realtà del Paese che continuano a registrare criticità. Tra queste figura la Provincia di Trento, indicata da Agenas tra i territori che mostrano risultati negativi sia per le visite specialistiche sia per gli esami diagnostici. La Provincia di Bolzano, al contrario, rientra nel gruppo delle amministrazioni che garantiscono standard elevati nell'accesso alle prestazioni sanitarie.
 

A livello nazionale il problema delle liste d'attesa resta comunque significativo. Nei primi quattro mesi dell'anno sono state erogate oltre i tempi previsti 1.225.915 visite specialistiche e 688.543 esami diagnostici, per un totale di quasi 1,9 milioni di prestazioni. I nuovi dati sono consultabili attraverso il "Cruscotto 2.0" di Agenas, che rende pubbliche per la prima volta le performance delle singole regioni e province autonome. Uno strumento che consente ai cittadini di verificare in modo trasparente il livello di efficienza del sistema sanitario nei diversi territori italiani.