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(ANSA) - ROMA, 17 SET - "Con le Regioni e gli esperti di risk management, stiamo costruendo un sistema di prevenzione e gestione del rischio" sanitario "solido, moderno, capace di apprendere e migliorare. In questa direzione va l'avvio delle attività di predisposizione del Piano nazionale per la sicurezza del paziente che sono condotte dall'Osservatorio nazionale per le buone pratiche sulla sicurezza nella sanità di Agenas. Il Piano si ispira al Global Patient Safety Action Plan dell'Organizzazione mondiale della sanità tutt'ora in vigore, contestualizzandolo nella realtà italiana". Lo ha annunciato il ministro della Salute, Orazio Schillaci nel corso dell'ottava giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita.
Da fonti ministeriali si apprende che i lavori sono già in corso e si prevede di portare il Piano alla Conferenza delle Regioni entro la fine dell'anno.
Inoltre, ha detto ancora Schillaci nel suo intervento nel convegno organizzato al ministero della Salute, "riguardo alle malattie non trasmissibili, che rappresentano oggi la principale causa di morte e disabilità nel mondo, essendo responsabili di circa il 74% dei decessi, stiamo lavorando all'aggiornamento di raccomandazioni ministeriali che possono realmente rendere più sicura l'assistenza a questi pazienti".
In questo ambito, inoltre, "l'attività di monitoraggio condotta dal ministero della Salute degli eventi sentinella" (errori o ritardi di diagnosi medica, errori in terapia farmacologica, o dovuti anche al malfunzionamento di dispositivi), "si sta rivelando strumento importante e strategico per rafforzare la sicurezza delle cure. Ciò anche grazie a un cambiamento culturale che ha reso possibile un aumento della segnalazione dell'errore, che non è più vista come un'ammissione di colpa, ma come uno strumento di miglioramento del sistema".
Schillaci ha poi ricordato che "l'Italia vanta dati nettamente migliori rispetto alla media Ocse in relazione alla mortalità evitabile". (ANSA).


