"Da una parte c'è la sicurezza nazionale e gli investimenti in tale ambito, dall'altra parte c'è la salute. La salute però va tolta dal dibattito continuo e dal computo per calcolare quello che poi è il debito italiano, come avviene in Europa". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo alla Festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana, rispondendo ad una domanda rispetto alla sua posizione sull'aumento della spesa per gli armamenti.
    "Per arrivare ad una spesa sanitaria pari al 7% del Pil - ha sottolineato Schillaci - oggi ci vogliono 20 miliardi. Ma oltre ad avere più soldi, i soldi vanno spesi bene. Come si fa a compensare il costo crescente della spesa farmaceutica? Bisogna puntare sulla prevenzione, cioè puntare al fatto che non ci si ammali".
    Il Servizio sanitario nazionale italiano, ha inoltre sottolineato, "è uno dei migliori al mondo e l'Italia ha una delle maggiori aspettative di vita ed è al secondo posto per mortalità evitabile. Il nostro Ssn è confrontabile cioè solo con quello inglese, che ha come punto di riferimento universalismo e gratuità delle cure". Ed ancora: "Io non voglio privatizzare nulla - ha aggiunto - e se mi avessero chiesto di farlo non avrei fatto il ministro della Salute".