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(ANSA) - ROMA, 14 MAG - "L'intelligenza artificiale sta già rivoluzionando metodi e processi nei percorsi di prevenzione, cura, assistenza e anche di programmazione". Ma "deve sempre stare al servizio delle competenze e delle responsabilità dei professionisti sanitari senza mai sostituirne il ruolo". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci intervenendo in collegamento al 'Next Health 2026 - AI forum Health: dalla visione alla realtà', organizzato a Roma dalla Federazione delle Aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso).
Per il ministro l'intelligenza artificiale è una leva per efficientare il sistema, per "ammodernarlo e per renderlo ancora più sostenibile". "Non è più una prospettiva futura, - ha detto - è una realtà concreta nelle aziende sanitarie ospedaliere del nostro servizio sanitario. Dalla diagnostica avanzata al monitoraggio continuo dei pazienti, dalla pianificazione terapeutica alla gestione dei processi organizzativi, fino alla ricerca farmacologica e alla riabilitazione: le applicazioni dell'intelligenza artificiale sono già numerose. Queste tecnologie stanno trasformando i sistemi sanitari, li stanno orientando verso un modello sempre più personalizzato e orientato alla prevenzione".
L'Ia può anche aiutare a ottimizzare i processi, a utilizzare meglio le risorse, ad avere una migliore organizzazione e a rendere ancora più sostenibile tutto il nostro sistema sanitario. "In questa prospettiva - ha precisato - è fondamentale garantire un accesso equo alle tecnologie, ridurre i divari territoriali, favorire una diffusione omogenea dell'innovazione su tutto il territorio italiano".
In questo percorso centrale è continuare a investire nella formazione degli operatori sanitari affinché dispongano di competenze necessarie per utilizzare al meglio le nuove tecnologie. "Una parte delle risorse del PNRR è stata destinata proprio a questo obiettivo. Sono oltre 225.000 gli operatori sanitari coinvolti nei percorsi formativi. A questi si aggiungono quasi 10.000 medici di medicina generale". (ANSA).


