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(ANSA) - ROMA, 19 FEB - "Ho letto con grande attenzione" il rapporto 'Sussidiarietà e… salute' sulla situazione del Servizio sanitario nazionale e "ho riscontrato piena sintonia fra la visione di sistema sanitario e di integrazione dei servizi che viene proposta e le azioni che il governo sta portando avanti proprio per adeguare il nostro servizio sanitario ai bisogni dei cittadini in continua evoluzione". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento al convegno di presentazione del rapporto realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, presentato oggi alla Camera.
Il ministro si è soffermato sulla questione della territorialità, sottolineando come "c'è sicuramente un problema di frammentarietà dei servizi che non consente ancora una presa in carico dei pazienti sempre efficace, specialmente quando parliamo di cronicità". "In questa direzione ricordo il Pnrr - prosegue il ministro -. Nelle case di comunità i cittadini devono trovare non solo prestazioni sanitarie ma risposte ai bisogni sociali grazie all'integrazione di più soggetti, incluso il Terzo settore. Ricordo che accanto 'alle mura' abbiamo incrementato le risorse per popolare le case di comunità delle professionalità necessarie ai nuovi compiti (250 milioni di euro per il 2025 e 350 dal 2026) e abbiamo iniziato un dialogo costruttivo con le Regioni per avere una strategia sul personale da reclutare per le case di comunità".
In queste strutture, evidenzia il Ministro, "dovrà essere possibile promuovere la salute per orientare la popolazione sana verso stili di vita corretti, partecipazione agli screening oncologici e alle attività vaccinali, anche con il contributo del sociale come già accade in diverse parti d'Italia dove enti del Terzo Settore collaborano con le Asl nella attività di promozione della salute".
Secondo Schillaci, "non sarà più necessario ricorrere al pronto soccorso per tante situazioni cliniche che potranno essere affrontate sul territorio". Inoltre, ha aggiunto il minsitro, "attraverso i punti unici di accesso e le Centrali Territoriali, i pazienti fragili potranno contare su una presa in carico centrata sulla persona e sui suoi bisogni con un'offerta assistenziale, soprattutto domiciliare, che può prevedere la collaborazione di diversi soggetti". Infine, ha concluso Schillaci, "nella legge delega che abbiamo approvato sull'assistenza ospedaliera e territoriale, diamo spazio al tema dell'accreditamento con regole condivise e uniformi con l'obiettivo di diminuire la burocrazia". (ANSA).


