(ANSA) - ROMA, 18 GIU - La Fondazione Italiana Diabete "accoglie con soddisfazione i pareri favorevoli espressi in questi giorni dalle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato sullo schema di decreto attuativo della Legge sullo screening del diabete di tipo 1, che invitano a considerare l'estensione dell'esame ai bambini dai 2 ai 4 anni".
    La Legge quadro 130/2023, che ha reso l'Italia il primo Paese al mondo a dotarsi di un programma nazionale di screening pediatrico per il diabete di tipo 1 e la celiachia, demanda al decreto attuativo l'identificazione della fascia di età specifica. Il testo del decreto attuativo trasmesso dal Ministero della Salute al Parlamento prevede attualmente che lo screening per il diabete di tipo 1 interessi la popolazione nella fascia 5-6 anni. Le Commissioni competenti hanno dato parere positivo, invitando però il Governo a prendere in considerazione l'opportunità di allargare il monitoraggio ai bambini più piccoli, a partire dai due anni, nella fase di implementazione della legge.
    "Ringraziamo tutti i componenti delle due Commissioni per aver riconosciuto l'importanza di questo tema e per aver evidenziato, nel loro parere, la necessità di valutare l'allargamento dello screening ai bambini più piccoli", dichiara Nicola Zeni, presidente di Fondazione Italiana Diabete, principale fondazione di ricerca italiana sul diabete di tipo 1 e sostenitrice del percorso che ha portato all'approvazione della Legge 130.
    "Ribadiamo l'importanza di includere progressivamente anche i bambini dai 2 ai 4 anni. In questa fascia, infatti, si verificano le forme più gravi di chetoacidosi legate all'esordio del diabete di tipo 1, spesso tali da richiedere il ricovero in terapia intensiva", sottolinea Francesca Ulivi, direttrice generale di Fid. (ANSA).