(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Per la prima volta in Europa gli specialisti suggeriscono il ricorso all'intelligenza artificiale, in prima battuta, per selezionare quali esami relativi allo screening del tumore alla mammella dovranno avere una doppia lettura e quali invece una lettura singola da parte dei radiologi, con l'obiettivo di garantire una maggiore qualità degli esami e un risparmio in termini di risorse umane. Lo prevedono le nuove Linee guida italiane sull'utilizzo dell'IA per lo screening e la diagnosi del tumore della mammella, come annunciato dal Gisma (Gruppo italiano screening mammografico) che ha partecipato, insieme ad altre nove società scientifiche (e con il supporto metodologico del Cergas e del centro Dondena dell'Università Bocconi) alla stesura del nuovo documento, coordinata dall'Osservatorio nazionale screening la cui sede operativa è l'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica di Firenze.
    "Finora le raccomandazioni europee prevedevano un ruolo di affiancamento dell'intelligenza artificiale all'attuale protocollo di screening. Questo consisteva in una doppia lettura della mammografia, effettuata da due radiologi. Da oggi l'Italia fa un passo avanti, aderisce alle indicazioni europee e ne propone una nuova che suggerisce che non tutte le mammografie di screening debbano sempre essere analizzate da due diversi radiologi - spiega Silvia Deandrea, presidente nazionale Gisma -. Passare dall'impiego di due radiologi a solo uno comporta indubbi vantaggi visto anche la scarsità di personale medico-sanitario che lavora nelle nostre strutture. In particolare, molte Regioni non riescono ancora ad estendere lo screening mammografico a tutte le donne tra i 45 ai 49 anni e dai 70 ai 74 anni anche per mancanza di risorse umane". Nel nuovo documento italiano è contenuta un'altra raccomandazione che recepisce le novità già introdotte nelle ultime Linee Guida europee sullo screening mammografico: suggerisce di aggiungere, dopo un primo doppio parare positivo umano, l'uso dell'IA per aumentare le possibilità di trovare lesioni. Vi sono così maggiori probabilità di scoprire neoplasie in stadio precoce.
    (ANSA).