(ANSA) - ROMA, 05 MAG - Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl esprimono soddisfazione per l'approvazione, da parte della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, dell'Ordine del Giorno sul mancato rinnovo del Ccnl della sanità privata e del settore socio-sanitario (Rsa). Le organizzazioni sindacali evidenziano, in una nota, come il provvedimento rappresenti "un cambio necessario ed importante che raffigura un segnale politico rispetto a una situazione ormai insostenibile: il blocco contrattuale che si protrae da oltre 8 anni per la sanità privata e da 14 anni per le Rsa. Questo è vissuto sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno, in tutta Italia, contribuiscono a garantire servizi e salute alle cittadine ai cittadini, ma che non vedono riconosciuto e valorizzato il loro lavoro, le loro voci del 17 Aprile sono state ascoltate". I due impegni assunti dalla Conferenza dei Presidenti sono considerevoli secondo i sindacati: "il primo - precisano - è quello di porre ogni atto utile ed iniziativa anche in sede di Conferenza Stato-Regioni per sollecitare il rinnovo del Contratto Nazionale della Sanità Privata Ospedaliera e per il settore Sociosanitario, il secondo non meno importante è quello di introdurre nelle regole degli accreditamenti regionali e negli accordi con le strutture il vincolo dell' applicazione e del rispetto dei Ccnl sottoscritti dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative".
    Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil FplI "il sistema rischia il collasso se non si interviene, sempre più lavoratrici e lavoratori stanno lasciando i luoghi di lavoro per cercare condizioni migliori, con conseguenti ricadute sulla qualità dei servizi e sull'assistenza alle cittadine e ai cittadini. La qualità del lavoro è strettamente legata alla qualità delle cure - ribadiscono le Organizzazioni sindacali - e questo intervento rappresenta un primo passo per affrontare una situazione oramai frammentata e piena di diseguaglianze nelle diverse regioni, c'è bisogno di ricostituire il sistema e siamo disponibili come sempre a dare il nostro contributo al confronto per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata e delle Rsa". (ANSA).