(ANSA) - ROMA, 10 SET - "Se esiste un'intelligenza artificiale che può coadiuvare il lavoro dei medici, dobbiamo cominciare a parlare di riduzione dell'orario di lavoro, non di riduzione del numero di professionisti. Bisogna fare in modo, visto che più del 65% dei medici oggi è in burnout e c'è una sofferenza per la mancata conciliazione tra vita personale e lavoro, di rendere più efficiente e più efficace il lavoro di tutti noi". Lo ha detto il segretario del sindacato di medici e dirigenti sanitari italiani Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, a margine del convegno 'Etica e atto medico. Riflessioni e proposte' alla Camera dei deputati.
Un altro aspetto fondamentale, sottolinea Di Silverio, è "capire che tipo di servizio sanitario vogliamo per il futuro" e quindi "che tipo di professionista serve e dove serve".
"Se aumentiamo i posti a medicina, questi medici devono formarsi e quindi occorre aumentare contestualmente le borse di specialità - ha aggiunto Di Silverio -. Il medico in formazione non può più essere considerato un un borsista, che non può neanche chiedere un mutuo, ma è un medico vero e proprio, un lavoratore, un giovane che ha il diritto, il dovere, l'esigenza di entrare nel sistema lavoro per tempo, altrimenti rischierà anche di non uscirne con una pensione". (ANSA).
Sindacato medici Anaao, 'usare l'IA per ridurre orario di lavoro'
10 settembre 2026 • 11:57

