Trasformare un dispositivo medico usato da rifiuto a risorsa. È il cuore del progetto "ReMed", un modello di raccolta e riciclo dei dispositivi medici iniettabili preriempiti per autosomministrazione (come penne per insulina, Glp 1 e ormone della crescita, sprovviste di ago). Un'iniziativa che coniuga salute e sostenibilità ambientale e che, dopo la fase pilota, continua a crescere: 6 regioni, 14 città e oltre 680 farmacie coinvolte; già più di 1,5 tonnellate raccolte. Un modo per rilanciare l'economia circolare applicata alla salute, nel quadro della strategia "Circular for Zero - the new era" di Novo Nordisk, che punta a ridurre a zero l'impatto ambientale entro il 2045. Il progetto, in collaborazione con l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci), dopo l'avvio pilota nel 2024 in Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia, entra in una fase di espansione che nel 2026 coinvolge città come Roma, Milano, Bari e Napoli, con l'obiettivo di arrivare a una copertura capillare entro la fine del 2027.

"Il Parlamento deve essere un facilitatore della sostenibilità: iniziative come ReMed dimostrano che la collaborazione tra pubblico e privato genera valore concreto per ambiente, salute e comunità - ha spiegato Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati e promotore dell'iniziativa -. Ora serve continuità e un quadro che accompagni progetti scalabili, perché la priorità resta migliorare la qualità dell'ambiente e della vita dei cittadini".

    Le penne, oggi riciclabili fino all'85%, sono conferite dai cittadini nelle farmacie aderenti e raccolte dai partner territoriali, per poi essere trasferite in Danimarca e trasformate in materie prime seconde. "Trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a nuova risorsa dimostra che la sinergia tra istituzioni locali e imprese lungimiranti come Novo Nordisk è la chiave per vincere le sfide della sostenibilità- ha dichiarato Gaetano Manfredi, Presidente Anci e Sindaco di Napoli -. L'adesione di Napoli al progetto ReMed non è solo una scelta ambientale, ma un atto di responsabilità verso la salute dei nostri cittadini". Un ruolo decisivo è affidato alle farmacie. "Promuovere una gestione responsabile dei dispositivi significa agire concretamente sulla tutela della salute e dell'ambiente - ha concluso Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FofiI) -. La partecipazione dei farmacisti al progetto contribuisce a una diffusione capillare della cultura della sostenibilità, che parte dai gesti quotidiani e coinvolge l'intera comunità".

La sanità, ha sottolineato Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia, "è il quinto fattore inquinante più importante nel mondo. Solo attraverso un’azione condivisa possiamo costruire un futuro più sostenibile per la salute delle persone e del pianeta”.