(ANSA) - ROMA, 14 GEN - In relazione alla diffusione delle nuove linee guida alimentari negli Stati Uniti, la Società italiana di nutrizione umana (Sinu) esprime preoccupazione sulla possibilità che la diffusione mediatica della piramide capovolta, senza appropriate contestualizzazioni, possa influenzare le scelte alimentari di parte della popolazione verso modelli non salutari, rendendo vano l'impegno profuso dai ricercatori e dai professionisti sanitari di diffondere buone pratiche alimentari. Gli esperti della Sinu partono dalla costatazione che "la popolazione degli Usa ha abitudini alimentari poco salutari, consumando prevalentemente alimenti pronti e conservati (fino al 60 % dell'energia, contro il 20% in Italia)" e quindi l'invito a consumare 'cibo vero' - inteso come frutta e verdura e alimenti poco processati - è condivisibile.
    Inoltre, l'inversione della piramide parte dal presupposto che la versione precedente e molto conosciuta, caratterizzata dai cereali alla base, "non abbia prevenuto il peggioramento del quadro sanitario americano, che vede oltre il 70% degli adulti affetti da sovrappeso o obesità e quasi un adolescente americano su tre in condizioni di prediabete", anche se "i dati dimostrano che gli americani non l'hanno mai adottata, se non nella misura del 10% della popolazione".
    Una delle contraddizioni rilevate nelle nuove linee guida riguarda la raccomandazione di consumare più carne, nell'ottica di aumentare l'apporto proteico, ma, secondo la Sinu, "ciò che manca è chiarezza sulla qualità dei diversi alimenti proteici, soprattutto quando la maggior parte dei consumatori statunitensi consuma proteine in quantità più che sufficienti". "Aumentare in modo sostanziale l'apporto proteico complessivo, senza distinguere tra le diverse fonti proteiche, può avere implicazioni indesiderate a lungo termine sulla salute - spiegano ancora gli esperti -. Le evidenze scientifiche continuano a suggerire come le proteine vegetali e il pesce siano associati a risultati di salute più favorevoli". Altro aspetto negativo e non supportato da evidenze scientifiche è la liberalizzazione del consumo di alimenti e condimenti ricchi di grassi di origine animale che compaiono nella parte alta della piramide e sono definiti grassi salutari.
    Infine, sempre secondo la Sinu, "ulteriore confusione nasce dalla non lineare traduzione delle linee guida nell'immagine di accompagnamento, che ancora non chiarisce se sia una piramide intesa come frequenza di consumo o un semplice triangolo di presentazione di alimenti sotto forma di gruppi alimentari".
    (ANSA).