(ANSA) - ROMA, 14 SET - "Per portare ad attuazione il disegno di legge delega per la riforma del servizio sanitario nazionale servono adeguati finanziamenti, affinché il provvedimento possa essere davvero efficace per potenziare nel nostro Paese l'integrazione tra ospedale e territorio". È quanto sostiene il Forum delle società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari italiani (Fossc) in un documento presentato durante un webinar e condiviso da tutti i presidenti delle società scientifiche del forum.
    Il disegno di legge delega, approvato dal Consiglio dei Ministri nel mese di gennaio 2026, è stato previsto a costo zero e da allora è fermo in Senato.
    "Riteniamo prioritario ottenere in Italia una reale e concreta integrazione tra il sistema di cure primarie e quelle ospedaliere - sostiene Francesco Cognetti, coordinatore del Fossc -. Il tema della riforma si inserisce però nel più ampio quadro del definanziamento statale sulla sanità pubblica che ormai presenta numeri davvero sconfortanti: siamo infatti al 19/mo posto tra tutti i Paesi Europei per spesa sanitaria pro capite e mettiamo a disposizione del servizio sanitario nazionale mille dollari in meno per ogni singolo cittadino rispetto alla media Europea e dei Paesi Ocse. Tutto ciò produce la crisi profonda in cui versa il personale medico-sanitario con una gravissima carenza di medici ed infermieri e di altri professionisti sanitari e con il fenomeno dei gettonisti che continua nonostante i divieti".
    "In queste condizioni - concludono gli esperti del Fossc - anche la richiesta del ministro Schillaci di prevedere un finanziamento aggiuntivo di 5 miliardi di euro per il Servizio sanitario nazionale nella prossima legge di Bilancio, a fronte dei complessivi 36 miliardi di differenza all'anno rispetto alla media Europea e dei Paesi Ocse, appare del tutto insufficiente".
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