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(ANSA) - CAGLIARI, 26 MAG - Il laboratorio specialistico di Ematologia dell'ospedale oncologico Businco dell'Arnas Brotzu di Cagliari è pronto ad avviare l'attività diagnostica attraverso la spettrometria di massa per la cura del mieloma, diventando così il primo centro in Italia e il terzo in Europa ad adottare questa tecnologia.
La spettrometria di massa è una tecnologia molto avanzata che aiuta i medici a individuare e controllare il mieloma attraverso un semplice campione di sangue. Funziona un po' come uno scanner molecolare: riesce a riconoscere minuscole tracce delle sostanze prodotte dalla malattia, anche quando sono presenti in quantità molto basse. Nel mieloma, alcune cellule del sangue producono una proteina anomala che rappresenta una sorta di firma del tumore, la tecnologia permette di identificare questa firma con grande precisione, aiutando i medici a capire: se la malattia è presente, come sta evolvendo, se le cure stanno funzionando e se ci sono segnali di ricaduta.
Rispetto agli esami tradizionali, questa metodica è più sensibile e accurata. C'è poi l'intelligenza artificiale che entra in gioco soprattutto nella fase di analisi dei dati aiutando a interpretarli sempre meglio. L'obiettivo finale è avere diagnosi più accurate, controlli più precisi e cure sempre più personalizzate per i pazienti.
"Nel mieloma multiplo la possibilità di identificare livelli estremamente bassi di componente monoclonale rappresenta un elemento di grande interesse clinico - spiega Daniele Derudas, coordinatore del gruppo mielomi - Tecnologie come la spettrometria di massa, integrate con le metodiche diagnostiche già disponibili, possono contribuire a migliorare il monitoraggio della malattia e la valutazione della risposta ai trattamenti, permettendo una gestione terapeutica più efficace e riducendo gli effetti collaterali. Inoltre lo studio su sangue periferico consente di seguire l'andamento della malattia riducendo la necessità di interventi invasivi bioptici". (ANSA).


