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Spina Bifida Aperta: verso lo sviluppo di un gel contenente cellule staminali, concepito per essere stampato in tempo reale durante interventi di chirurgia fetale in endoscopia per ricostruire o rigenerare tessuti e organi danneggiati o patologici.
È il cuore del progetto 3D.Fetoprint di Alessandro Pellegata, del Politecnico di Milano, che ha ricevuto per questo progetto un Consolidator Grant dal Consiglio Europeo della Ricerca (Erc) e un finanziamento di 2 milioni di euro.
La Spina Bifida è una patologia congenita caratterizzata dalla mancata chiusura corretta della spina dorsale durante lo sviluppo del feto, causando significative disabilità nel corso della vita del bambino.
L'approccio innovativo di 3D.Fetoprint unisce l'ingegneria biomedica, l'ingegneria dei tessuti e la chirurgia fetale, punta a massimizzare i benefici sia per il neonato che per la madre.
Il cuore di 3D.Fetoprint risiede quindi nello sviluppo di un gel innovativo a base di cellule staminali e nella progettazione di strumenti fetoscopici necessari a stamparlo, concepiti per promuovere la guarigione e la corretta formazione dei tessuti del feto. Questo approccio rivoluzionario consentirà ai chirurghi di personalizzare la procedura, adattandola alle esigenze specifiche del paziente.
Il progetto è stato selezionato tra oltre 2100 proposte ricevute da Erc. Il Politecnico di Milano raggiunge così un totale di 70 Erc grant, di cui 15 Consolidator Grant. In Horizon Europe, il programma quadro dell'Unione europea per la ricerca e l'innovazione 2021-2027, il Politecnico ha, a oggi, raggiunto lo straordinario risultato di 227 progetti vinti, di cui 27 Erc per un valore di oltre 114,50 milioni di euro. Attualmente il tasso di successo del Politecnico è 22,77% rispetto a circa il 15,9% a livello europeo. Nell'Unione europea il Politecnico è la quinta università per numero di progetti finanziati.


