(ANSA) - ROMA, 22 LUG - La ridefinizione dei requisiti di accesso alla professione di biologo può essere suscettibile di sovrapposizioni con competenze già attribuite ad altre professioni sanitarie. È l'allarme lanciato dalla Federazione nazionale ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) in merito alla riforma del Dpr 328/2001, approvata in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, segnalando il rischio di sconfinamenti in ambiti propri di figure con formazione clinica e tecnica specifica, come dietisti, tecnici sanitari di laboratorio biomedico e tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro.
    "Si tratta di un tema che incide direttamente sulla salute pubblica e sulla sicurezza delle cure - afferma il presidente Diego Catania -. Attribuire ai biologi competenze cliniche, diagnostiche e di prevenzione proprie di profili sanitari già esistenti significa minare il sistema di garanzie del Servizio sanitario nazionale".
    Secondo la federazione, l'approvazione del testo senza modifiche potrebbe avere impatti rilevanti sulla qualità delle prestazioni diagnostiche, nutrizionali e di controllo ambientale.
    La Fno Tsrm e Pstrp ha quindi chiesto ai ministeri della Salute e dell'Università l'istituzione di un tavolo tecnico con la Federazione nazionale degli Ordini dei Biologi, per individuare soluzioni condivise a tutela della sicurezza, della qualità delle cure e dell'affidabilità del sistema sanitario.
    (ANSA).