(ANSA) - ROMA, 11 MAG - "I tecnici sanitari di laboratorio biomedico operano quotidianamente in contesti caratterizzati da esposizione a rischio chimico-biologico, gestione di campioni potenzialmente infettivi e utilizzo di sostanze pericolose.
    Eppure, attualmente, questa categoria è stata esclusa da indennità che diversamente sono riconosciute ad altri profili sanitari. Per questo è ecessario superare l'attuale disallineamento contrattuale, prevedendo strumenti idonei a riconoscere in modo stabile e proporzionato il rischio professionale, il disagio operativo e la gravosa responsabilità connessa alla validazione del dato diagnostico". È l'appello lanciato dalla Federazione nazionale delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) e dalla Commissione di albo nazionale dei Tecnici di laboratorio in vista dell'avvio delle consultazioni per il nuovo Ccnl del comparto sanità.
    "È neccessario, da parte delle istituzioni, valorizzare pienamente il ruolo, le responsabilità e le condizioni operative dei tecnici sanitari di laboratorio biomedico", poiché rappresentano "il motore essenziale della diagnosi e della prevenzione" e "dalla precisione e dalla rapidità del loro operato deriva la correttezza di ogni decisione clinica, specialmente nei percorsi Dea e nei casi di emergenza-urgenza", si legge nella nota diffusa.
    La Fno Tsrm e Pstrp "è pronta al confronto tecnico, nel rispetto dei ruoli istituzionali e delle competenze, per definire criteri e modalità di riconoscimento delle specifiche indennità e per tutelare la dignità economica di migliaia di professionisti che garantiscono la sicurezza delle cure e la tenuta del Servizio sanitario nazionale". (ANSA).