(ANSA) - ROMA, 13 MAG - Nel 2025, si stima che siano stati 43.500 i nuovi casi di tumore al polmone in Italia, 27.100 uomini e 16.400 donne. Per sensibilizzare bambini e ragazzi, le loro famiglie e tutto il personale scolastico, sull'importanza della prevenzione primaria delle neoplasie polmonari, torna la campagna 'Respiriamo insieme', giunta alla quinta edizione, promossa dall'Associazione italiana di oncologia toracica (Aiot) in collaborazione con il ministero dell'Istruzione e il supporto di Roche. Nell'ambito dell'iniziativa sono state premiate tre classi - la IV C della scuola primaria IC Castel Frentano di Sant'Eusanio del Sangro; la II Csu della scuola secondaria di primo grado Ic L. Fibonacci di Pisa e la classe 4B indirizzo scientifico del Liceo Scientifico e Linguistico di Galatina - per aver presentato proposte innovative per realizzare campagna di prevenzione contro il fumo.
    Le proposte presentate comprendevano una parte creativa grafica (video, cartellone pubblicitario), e un claim che esprimesse al meglio l'idea e il significato dell'iniziativa sulla consapevolezza dei rischi legati al fumo.
    "Respiriamo insieme è nato come un progetto sperimentale, ma i risultati ottenuti ci hanno confermato fin da subito il suo valore - spiega Rossella Spinetti, tesoriera di Aiot -.
    L'adesione da parte di tanti istituti e l'entusiasmo dimostrato dai ragazzi, nonostante la complessità del tema, ci hanno convinto a investire con continuità in questo percorso, che è giunto alla sua quinta edizione".
    "Secondo l'Istituto superiore di sanità in Italia nel 2025 il 7,5% degli studenti tra gli 11 e i 13 anni, ha già provato un prodotto a base di tabacco, percentuale che raggiunge quasi il 40% nella fascia 14-17enni - aggiunge Ilaria Attili, consigliera del direttivo di Aiot -. È proprio da qui che bisogna partire per comprendere quanto sia fondamentale investire nella prevenzione in ambito scolastico. Tutti gli elaborati presentati ci mostrano come sin dalle elementari si possa diventare ambasciatori di salute per loro stessi e per chi sta loro accanto". (ANSA).