(ANSA) - MADRID, 25 OTT - Un anticorpo-farmaco coniugato, tecnologia innovativa nell'oncologia di precisione che funziona come un 'cavallo di Troia' contro i tumori, si è dimostrato efficace contro il tumore gastrico e della giunzione gastro-esofagea avanzato: ha ridotto il rischio di morte del 42% in una categoria di pazienti, circa il 60% del totale, che avevano già affrontato una prima linea di trattamento. Si tratta di pazienti che presentano la proteina Claudina 18.2 ( Cldn18.2), una proteina gastrica che in caso di tumore può però risultare sovraespressa sulle cellule tumorali. E' il risultato dello studio Clarity-Gastric01 presentato al congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo).
L'anticorpo-farmaco coniugato (sonesitatug vedotin) ha ridotto il rischio di morte del 42% nei pazienti Claudina 18.2 positivi in seconda e successive linee di trattamento e ha portato a una riduzione del rischio di morte del 53% nello stadio di tumore più avanzato, cioè nei setting di terza linea e successivi. La sopravvivenza globale mediana è risultata di 10,6 mesi per i pazienti trattati rispetto a 6,4 mesi per la terapia standard. Nel setting di terza linea e successive, il farmaco ha ridotto il rischio di morte del 53% rispetto alla terapia standard e la sopravvivenza globale mediana è raddoppiata nei pazienti trattati (10 mesi contro 5 mesi).
Cldn18.2 si è dunque rivelato un importante bersaglio terapeutico per questi pazienti, con una percentuale stimata del 60% dei tumori gastrici/della giunzione gastroesofagea che esprimono questa proteina in almeno il 25% delle cellule tumorali.
L'anticorpo agisce riconoscendo la cellula cancerosa, per l proteina che esprime, e agganciandosi alla sua superficie. Viene quindi assorbito all'interno della cellula tumorale, dove rilascia potenti farmaci farmaco direttamente dentro il tumore, uccidendolo e limitando i danni ai tessuti sani circostanti.
"Il carcinoma gastrico è una neoplasia aggressiva, spesso diagnosticata già in fase avanzata e con elevato tasso di ricadute anche dopo una chirurgia radicale. Da qui l'importanza di nuove opzioni di cura - spiega Sara Lonardi, Direttore Oncologia 1 all'Istituto Oncologico Veneto di Padova -. Sone-Ve è la prima terapia mirata verso Claudina 18.2 a dimostrare in uno studio globale un beneficio di sopravvivenza in questo setting, con un prolungamento della sopravvivenza mediana di oltre quattro mesi rispetto alla terapia scelta dallo sperimentatore". Per questo, avverte, "è importante sottoporre tutti i pazienti con carcinoma gastrico avanzato al test diagnostico per valutare l'espressione di Claudina18.2 dall'inizio del percorso di cura, con la consapevolezza che questa determinazione può offrire nuove opportunità ai pazienti".
Nel 2024, rileva Nicola Silvestris, segretario nazionale Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), "in Italia, sono stati stimati circa 14.000 nuovi casi di tumore dello stomaco.
Meno del 20% è individuato in fase iniziale. La difficoltà di una diagnosi precoce è connessa ai sintomi iniziali, spesso aspecifici e per questo confusi con altre patologie di minore gravità". (ANSA).
Tumore gastrico, anticorpo che agisce come 'cavallo di Troia' allunga sopravvivenza
25 ottobre 2026 • 15:00

