(ANSA) - ROMA, 15 GEN - Circa il 5-10% di tutti i tumori è associato a predisposizione genetica, cioè a mutazioni o alterazioni dei geni su base ereditaria e per questo è importante proteggersi e contemporaneamente contribuire a proteggere i propri cari attraverso la prevenzione oncologica personalizzata. È con questo obiettivo che l'Istituto per la sicurezza sociale della Repubblica di San Marino presenta il nuovo ambulatorio per lo studio e il monitoraggio dei tumori eredo-familiari nella popolazione oncologica. L'ambulatorio è operativo sia per gli assistiti, ai quali l'Istituto per la sicurezza sociale garantisce la copertura dei test genetici, sia per i non assisti, come i cittadini italiani, che potranno accedervi a pagamento secondo le tariffe vigenti, ampliando così l'offerta specialistica del territorio.
    La scelta di effettuare il test genetico sarà subordinata alla valutazione dello specialista, secondo un protocollo operativo in cui sarà valutata attentamente la storia familiare del paziente, la presenza di tumori diagnosticati in età giovanile, la presenza di tumori multipli o bilaterali, e altri fattori di rischio clinicamente rilevanti.
    "La genetica oncologica rappresenta una frontiera cruciale della medicina moderna: identificare precocemente i soggetti a rischio consente di attivare interventi preventivi, personalizzati e mirati, migliorando significativamente le prospettive di salute della popolazione", spiega il segretario di Stato per la Sanità di San Marino, Mariella Mularoni.
    "La peculiarità sammarinese del data base genetico rappresenta un patrimonio informativo che ha già dato i suoi frutti con la pubblicazione di un poster al congresso nazionale di genetica oncologica - sottolinea il direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie, Alessandro Bertolini -. Con l'istituzionalizzazione di questo ambulatorio, garantiamo ai pazienti percorsi chiari, appropriati e condivisi, favorendo una comunicazione trasparente e una presa in carico complessiva delle loro necessità cliniche e assistenziali".
    "L'istituzionalizzazione dell'ambulatorio rappresenta un investimento strategico nella medicina predittiva e preventiva, settori in continua evoluzione", dichiara infine il direttore generale dell'istituto per la sicurezza sociale, Claudio Vagnini. (ANSA).