(ANSA) - ROMA, 23 MAR - Mettere la persona al centro della cura nei casi di sarcoma dei tessuti molli, un tumore maligno raro che origina da muscoli, grasso, tendini o vasi sanguigni. È stato questo il filo conduttore dell'evento 'Sarcomi dei tessuti molli: il progetto Start-Run - Ricerca, riabilitazione e qualità della vita', promosso da Sarknos Ets, tenutosi all'Università Campus Bio-Medico di Roma dove si sono confrontati pazienti, familiari, medici e professionisti della riabilitazione. Tra i temi approfonditi: l'importanza dei centri di riferimento e della rete territoriale; il ruolo delle associazioni di pazienti; scienza e umanità nella cura; benessere emotivo e supporto psicologico; ricerca, riabilitazione e qualità della vita. "Solo facendo rete possiamo garantire percorsi di cura più efficaci e più umani - ha sottolineato Sergio Valeri, presidente di Sarknos Ets -: Start-Run ha confermato quanto la collaborazione tra pazienti, famiglie e professionisti sia essenziale per affrontare patologie complesse come i sarcomi dei tessuti molli". Secondo Alessandro Gronchi, direttore della Uoc sarcomi dei tessuti molli all'Istituto Nazionale Tumori di Milano, "solo l'esperienza e la collaborazione tra strutture specializzate rendono possibile trattare queste patologie rare in modo efficace". In questo contesto, il ruolo delle associazioni di pazienti si conferma sempre più centrale.
    "L'integrazione strutturata del volontariato e dell'attivismo civico, come avviene nella Rete nazionale dei tumori rari - ha evidenziato Francesco De Lorenzo, presidente della Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato In oncologia) -, è fondamentale per garantire non solo l'accesso alle cure, ma anche l'esigibilità dei diritti, l'informazione e il supporto lungo tutto il percorso di malattia". L'evento ha sottolineato come la cura dei sarcomi non sia solo tecnica, ma anche umana. Carlo Tosti, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, ha ribadito che, come Policlinico Universitario, "crediamo fortemente nell'importanza di una cura che unisca sempre scienza e umanità e che sappia accompagnare ciascuna persona anche oltre la malattia". Anche Paolo Sormani, amministratore delegato e direttore generale del Policlinico, ha evidenziato il valore della collaborazione: "questo incontro testimonia il valore di una rete che mette davvero la persona al centro, principio che guida da sempre la missione del nostro Policlinico". (ANSA).