BOLZANO. «Tumori della testa e del collo, l'Alto Adige registra cento nuovi casi l'anno. Numeri preoccupanti. E purtroppo per il 70% dei pazienti la diagnosi è tardiva». In sintesi si è perso tempo prezioso. Luca Calabrese (nella foto, a sinistra, con l'assessore Messner), primario di Otorinolaringoiatria al San Maurizio, dice che siamo sopra la media nazionale ed europea. Colpa di alcol e fumo.

Accelerare le cure

L'assessore alla Sanità Hubert Messner per accelerare le cure e la presa in carico del paziente presenta un portale digitale, unico nel suo genere, in grado di collegare direttamente i dentisti all'ospedale.

Il dentista vede la lesione

Guido Singer, presidente della Commissione dell'Albo odontoiatri, spiega come funziona. «L'odontoiatra vede la lesione, fa tornare il paziente dopo due/tre settimane per un nuovo controllo e nel caso in cui l'ulcera persista, la fotografa ed invia tutta la documentazione agli esperti dell'Asl. Saranno poi i medici dell'ospedale a dirci cosa fare». Un sistema pensato - come detto - per accelerare il percorso di cura. Fondamentale ottimizzare i tempi. Ma quanti dentisti partecipano all'iniziativa? «Sono numerosi, il secondo incontro per fare formazione sul campo è fissato il 7 marzo e ricordo è aperto anche ai medici di famiglia».

Un modello nuovo

Luca Calabrese parla di un modello nuovo che mette in collegamento diretto territorio, privati ed Asl. «Gli odontoiatri che partecipano all'iniziativa potrebbero anche fregiarsi di un bollino di qualità che li eleva a "paladini della prevenzione". Chissà che non possa essere una buona idea».

Troppi rimandano i controlli

Il direttore generale dell'Asl - Christian Kofler - spiega che spesso troppi cittadini rimandano accertamenti e controlli per insicurezza o timore. «È vero - riprende Singer - non possiamo liquidare il paziente con una semplice raccomandazione generica "vada dal medico di famiglia e si faccia fare l'impegnativa per una visita specialistica", che magari il diretto interessato evita o rimanda perché ha paura o che magari arriva dopo mesi». «Dobbiamo anche evitare - così Kofler - che il cittadino vada a farsi vedere in Pronto soccorso e lo intasi ulteriormente». Fondamentale - dunque - a detta di Messner - una prima valutazione specialistica effettuata dal dentista che si attiva con l'ospedale per pianificare i passi successivi».

Attenti alle lesioni in bocca

I medici invitano a non sottovalutare ulcere o lesioni in bocca che non se ne vanno. Uno degli aspetti più critici dei tumori del distretto testa-collo, che comprendono tutte le neoplasie originate in quest'area, esclusi occhi, cervello, orecchie ed esofago, è la difficoltà di diagnosi. Si tratta di tumori - dicono gli esperti - che si manifestano con sintomi comuni, confondibili con disturbi stagionali o trascurabili. Ma esiste un modo per arginarli, ed è sufficiente seguire una semplice regola. Se anche uno solo dei sintomi potenzialmente collegati ai tumori del testa-collo persiste per tre settimane o più, è fondamentale consultare il medico, in quanto una diagnosi precoce può salvare la vita. Tra i segnali da non sottovalutare dolore alla lingua, ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche in bocca, mal di gola e raucedine che non se ne va, difficoltà o dolore durante la deglutizione, gonfiore del collo, ostruzione nasale da un solo lato o perdite di sangue dal naso. A oggi vi sono circa 60 mila persone, in Italia, con una diagnosi di tumore del distretto testa-collo (escludendo i tumori della laringe), di cui più di 36.000 uomini e più di 21.000 donne. I principali fattori di rischio (in particolare per i tumori del cavo orale, dell'orofaringe, dell'ipofaringe e della laringe) sono alcol e tabacco, che si stima siano responsabili del 75% dei casi; il rischio è esponenzialmente più alto per le persone che fanno uso di entrambi. Altri fattori di rischio sono rappresentati dalla cattiva igiene orale e dall'insufficiente consumo di frutta e verdura. Colpa ma solo in parte anche del Papilloma virus.