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Una nuova tecnica a ultrasuoni focalizzati, guidati dalla risonanza magnetica (MRgFus), può intervenire con estrema precisione sul cervello senza incisioni né chirurgia tradizionale, per curare tremori e trattare tumori cerebrali. Si tratta di "Exablate Prime" che, introducendo automazioni avanzate e sistemi di imaging più evoluti, consente di ridurre i tempi della procedura di circa un terzo, migliorando la personalizzazione del trattamento. Il nuovo sistema, installato grazie al finanziamento di Regione Lombardia, è stato presentato dall'Istituto Neurologico Besta, il primo centro in Europa a dotarsi di questa tecnologia abbinandola alla Rmn intraoperatoria.
"L'arrivo della prima installazione europea di questa tecnologia in un Istituto di così alto profilo scientifico e clinico conferma il ruolo centrale che gli Irccs svolgono nel tradurre la ricerca in opportunità concrete di cura - ha commentato il ministro della Salute Orazio Schillaci nel suo messaggio di saluto -. L'accessibilità a questa tecnologia permetterà di offrire ai pazienti percorsi capaci di aprire prospettive nuove in ambiti complessi come i disturbi del movimento, il dolore neuropatico, i tumori cerebrali e le patologie neurodegenerative". Per l'Istituto, la disponibilità della tecnologia MRgFus Prime "rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita del nostro Istituto - spiega Marta Marsilio, presidente della Fondazione Istituto Neurologico Carlo Besta-. Puntiamo a trattare oltre 130 pazienti all'anno affetti da disturbi del movimento e a triplicare il numero di trattamenti sperimentali, sia nell'ambito dei tumori cerebrali sia per altre patologie neurologiche".
Nel caso dei tumori cerebrali, vengono utilizzati ultrasuoni a bassa intensità "che consentono di aprire temporaneamente la barriera emato-encefalica, permettendo ai farmaci di raggiungere più efficacemente il tessuto malato - dichiara Francesco Di Meco, direttore del Dipartimento di Neurochirurgia-. Con questa procedura abbiamo trattato in via sperimentale 24 pazienti affetti da glioblastoma, collocando l'Istituto tra i centri con la più ampia casistica a livello internazionale". Per Roberto Eleopra, direttore del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche del Besta, è "una concreta opzione terapeutica quando le terapie farmacologiche non sono più sufficienti. Una procedura con benefici che spesso il paziente percepisce già durante il trattamento", conclude.


