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(ANSA) - ROMA, 24 APR - "Basta annunciare case di comunità senza dire chi ci lavorerà davvero. No a riforme senza medici".
Lo scrive su Facebook Francesco Vaia, già direttore della prevenzione al ministero della Salute, riportando il suo intervento a Radio Napoli Centrale. "Se fossero confermate le notizie di una riforma dei medici di famiglia senza coinvolgerli, sarebbe un errore grave - ha aggiunto Vaia, riferendosi alla bozza di decreto legge illustrata ieri dal ministro Schillaci in Conferenza delle Regioni -. Le Case di Comunità devono essere luoghi di presa in carico, con il medico di famiglia centrale, tecnologie, personale e organizzazione, altrimenti diventano cattedrali nel deserto. Queste strutture funzioneranno se diventeranno la casa del paziente, non il luogo dove si spostano i medici".
Infine, Vaia è intervenuto sulla situazione delle liste d'attesa, "che stanno creando una sanità a due velocità: chi può paga e si cura prima, mentre gli altri aspettano. È una disuguaglianza non più accettabile ed il momento di riscrivere le regole del rapporto tra politica e salute. Non si può più aspettare". (ANSA).


