Dare risposte concrete alla questione della sanità territoriale, a un nuovo processo di umanizzazione delle cure, alla digitalizzazione del sistema sanitario e alle sfide del 'dopo Pnrr'. Sarà questo il focus del 21esimo Forum Risk Management di Arezzo, il cui comitato scientifico si è insediato nei giorni scorsi al ministero della Salute. Il Forum si terrà dal 24 al 27 novembre e avrà il titolo 'Dopo il Pnrr, quale sanità - equità, sicurezza, prossimità delle cure, sicurezza digitale' e, come ha spiegato Vasco Giannotti, patron dell'evento, a margine della presentazione del Comitato Scientifico, "questa edizione è chiamata a dare risposte concrete a tutte le emergenze da affrontare".
    Oltre 80 i presenti a Roma, in rappresentanza della Conferenza Stato Regioni, del ministero della Salute, delle Regioni e Confederazioni.
    Negli interventi di Walter Bergamaschi, Federico Riboldi, Fabrizio d'Alba è emerso il desiderio di fare sistema, confrontarsi e unirsi negli sforzi per trovare soluzioni di cambiamento e ottimizzazione del Servizio sanitario nazionale dopo il Pnrr.
    "Il Forum Risk di Arezzo assume oggi un significato particolare, perché arriva nell'anno in cui si chiude il lavoro fatto con i fondi del Pnrr - ha affermato Angelo Tanese, direttore generale Agenas -. Ora si apre una grandissima sfida, quella del servizio sanitario che deve dare continuità ai progetti e agli investimenti avviati. Penso che sia davvero il momento in cui il sistema sanitario deve ulteriormente rafforzare la sua capacità di agire come sistema e il Forum Risk Management di Arezzo può essere il momento in cui si scrive l'agenda per i prossimi tre anni".
    "L'Italia compie 48 anni di Servizio sanitario nazionale - ha ricordato Nicola Bonaccini, capo della segreteria tecnica del ministero della Salute -. Negli anni il Ssn ha rappresentato un'innovazione importante per la salute dei nostri cittadini e siamo arrivati a un'aspettativa di vita più alta rispetto a quella degli altri Paesi. La domanda di salute si è modificata nel corso degli anni: è arrivata l'intelligenza artificiale, la telemedicina, ci sono nuovi strumenti e c'è anche un'altra richiesta da parte dei cittadini. Per questo dobbiamo lavorare insieme con le Regioni, i forum, le associazioni e le società scientifiche per migliorare il Servizio sanitario".