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(ANSA) - ROMA, 14 MAG - "Oggi denunciamo i ritardi che ci sono nell'applicazione delle reti oncologiche, che dipendono soprattutto dalla burocrazia. Ci sono ritardi di anni nel far funzionare iniziative che sono già definite sul piano politico, legislativo e normativo: il Piano oncologico nazionale 2023-2027 non ha ancora la regia attiva. Anche per quel che riguarda il Centro di coordinamento delle reti oncologiche regionali", istituito presso il ministero della Salute per uniformare l'assistenza oncologica in Italia, "la commissione è pronta al 2024 e ancora non si è riunita". Lo ha detto Francesco De Lorenzo, presidente della Favo, la federazione delle associazioni di volontariato in oncologia, alla presentazione del 18/esimo rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, in occasione dell'avvio delle celebrazioni della XXI Giornata nazionale del malato oncologico.
"L'altra questione importante riguarda i malati di cancro: bisogna riconoscere che deve essere attivata la legge del bilancio del 2025, in cui viene definito che le associazioni dei pazienti hanno un ruolo nelle fasi decisionali del servizio sanitario nazionale", ha aggiunto De Lorenzo. "Le reti oncologiche rappresentano quel modello per il quale noi abbiamo lavorato dal 2017, mobilitando il Parlamento per spingere il governo alla prima rete nazionale dei tumori rari che assicura una presa in carico complessiva del malato di cancro, perchè il malato di cancro ha bisogno di trovare immediatamente un punto di accoglienza, modo che siano valutati il tipo di trattamento che deve avere e le indagini diagnostiche". (ANSA).


