(ANSA) - ROMA, 07 SET - Non esiste una quantità di alcol sicura in gravidanza: anche un solo bicchiere potrebbe produrre danni irreversibili al feto e cambiare per sempre la sua vita.
    Lo ricorda il ministero della Salute che, in vista della Giornata Mondiale della sindrome feto-alcolica che si celebrerà il prossimo 9 settembre, lancia in collaborazione con l'Istituto Superiore della Sanità la campagna "Zero alcol in gravidanza".
    L'alcol ingerito dalla madre giunge in breve tempo nel sangue del feto, che, però, non è in grado di metabolizzarlo e rischia di subire diversi danni, in particolare anomalie strutturali (anomalie cranio facciali, rallentamento della crescita) e disturbi dello sviluppo neurologico. È quella condizione che viene definito spettro dei disordini feto-alcolici di cui la sindrome feto-alcolica rappresenta la manifestazione clinica più grave.
    Non è chiaro quanto sia diffuso lo spettro dei disordini feto-alcolici, mentre si stima che circa il 10% delle donne nella popolazione generale consumi alcol durante la gravidanza.
    La nuova campagna del ministero, che ha coinvolto anche la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, punta ora a promuovere la consapevolezza sui rischi legati all'alcol in gravidanza e a spiegare che non esiste una quantità sicura di alcol nel periodo della gestazione. Sarà veicolata tramite i canali social del ministero della salute e dell'Istituto Superiore di Sanità e proseguirà per tutto il mese di settembre.
    (ANSA).