E' lapiù lunga ondata di calore mai registrata in Italia: in corso da circa una settimana, potrebbedurarealmeno fino amartedì 30 giugno, per untotale di ben 11 giorni consecutiviatemperature superiori a 36 gradinelCentro-Nord. E' un fenomeno anomalo, al quale potrebbeporre fineun'ondata di aria freddaproveniente dall'Atlantico e che finirà per scatenaremaltempo, con piogge e venti forti.

"Finora non è mai stata registrata un'ondata di calore così lunga", dice all'ANSA Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nelle regioni del Centro Nord si stanno registrando da sei giorni temperature superiori a 35 gradi e probabilmente questa situazione potrebbe protrarsi fino a martedì 30 giugno. Di conseguenza - osserva - ladurata complessivadell'attuale ondata di calore sarebbela più lunga mai registrata in Italia".

Bisogna quindi prepararsi ad affrontare ancora alcuni giorni di caldo e laprova più difficilesi annuncia nelfine settimana, quando "la massa d'aria caldache ora si trova su Francia, Spagna e Gran Bretagna trasleràverso l'Europa centrale e l'Italia", osserva Gozzini. Nel fine settimana sono quindi attesetemperature più altesoprattutto nelle regioni del Centro-Nord, ma anche quelle meridionali ne risentiranno.

"In tutta Italia - prosegue l'esperto - il fine settimana sarà il momento più caldo, anche a causa dellacompressione", il fenomeno nel quale unamassa d'aria caldain arrivotrattiene in bassol'aria caldapreesistente, comprimendola. In questo modo l'aria che è acontatto con il suolosiscalda ulteriormente e in più trattiene l'umidità, generando uncaldo afoso.

Solofra il primo e il 2 lugliola temperatura potrebbe scendere a causa dell'ingresso di aria fredda dall'Atlantico: "se queste previsioni sarannoconfermate, solo allora letemperature scenderanno, ma l'aria fredda potrebbe portare con séinstabilità, con probabili temporali".

Questo succede perché l'aria calda tende a salire fino a incontrare aria più fredda e a formare nubi chiamate cumulinembi. Quando questo accade a ridosso dei monti, si possono generare correnti ascensionali e correnti discendenti che causano temporali violenti e venti. "E' unmeccanismo molto comunelegato aitemporali estivi- dice Gozzini - e che spiega il motivo per cui alcune zone, come il Friuli e le Alpi Apuane, siano fra le più piovose". Lo stesso fenomeno si manifesta durante le ondate di calore, accentuato a causa della temperatura dell'aria, fino a generare piogge violente, grandinate e venti forti.