Acqua emolecole organichecomemetano,metanolo ecianuro, sonopresenti nellachioma dellacometa interstellare 3I/Atlas, che ha fatto capolino nel Sistema solare: lo dimostrano le immagini catturate dal telescopio spazialeSpherex della Nasa e dall'OsservatorioSwift della stessa agenzia spaziale statunitense, mentre le immagini riprese nel giugno 2025 dall'Osservatorio astronomico Rubin in Cile rivelano che l'enigmatico corpo celeste era già stato fotografato dieci giorni prima della sua scoperta ufficiale (avvenuta il primoluglio 2025per opera dell'Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System, Atlas).

La cometa è diventata uno dei target più ambiti neldicembre 2025e, quando èemersa da dietro ilSole e ha iniziato il suocammino verso il Sistema solare esterno. Spherex, con il suo avanzato telescopio a triplo specchio in grado di osservare il cielo in 102 colori, è riuscito a rivelare lacomposizione della chioma, il luminoso involucro gassoso che si forma attorno a una cometa man mano che si avvicina al Sole. In questa fase, attorno a 3I/Atlas sono state rilevate grandi quantità divapore acqueoe, per la prima volta, la presenza dimolecole organiche semplici, ovvero molecole che contengonocarbonio eidrogeno (ma che non implicano necessariamente la presenza di processi biologici sulla cometa).

Sono particolarmente interessanti anche le osservazioni di Swift, pubblicate su The Astrophysical Journal Letters, che per prime hanno documentato la presenza diacqua sulla cometa attraverso la rilevazione di un suo sottoprodotto, l'idrossile. Questo composto è stato rilevato quando la cometa era quasi tre volte più lontana dal Sole di quanto non lo sia la Terra, ben oltre la regione in cui il ghiaccio superficiale si trasformerebbe normalmente in vapore.Anche a quella distanza, la cometaperdeva acquaa una velocità di circa40 chilogrammi al secondo(quasi come una manichetta antincendio completamente aperta), mentre la maggior parte delle comete native del nostro Sistema solare rimane relativamente inattiva a quella distanza.