A partiredal 20 maggio 2027addio al secondo extra, introdotto artificiosamente oltre mezzo secolo fa per sincronizzare gli orologi atomici con l'irregolare rotazione terrestre. Ladecisione diabolire il cosiddetto 'secondo intercalare' è stataapprovata dalla28ª Conferenza generale dei pesi e delle misure, che si è conclusa a Versailles. In chiusura della conferenza anche una buona notizia per l'Italia, con lanomina del direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (Inrim),Davide Calonico, comemembro del Comitato internazionale dei pesi e delle misure.

Dal1972, anno dell'introduzione del secondo intercalare, gliorologi atomicisono statispostati in avanti 27 volte. Questoper evitareche ilTempo Coordinato Universale (Utc)definito dagli orologi atomicisi discostasse per più di un secondodal tempo scandito dallarotazione dellaTerra. Tuttavia, questecorrezioni possono crearedifficoltà aisistemi informatici, che richiedono unasincronizzazione precisae continua. Soprattutto se si dovesse rendere necessario sottrarre un secondo anziché aggiungerlo, un'operazione mai fatta prima e basata sul fatto che, negli ultimi anni, la Terra ha mostrato periodi di rotazione più rapidi. 

Per superare il problema, la Conferenza ha deciso diaumentare da un secondo a un'ora, cioè 3.600 secondi, loscarto consentitotra Utc e rotazione. Lanuova sogliaconsentirà dipreservare lacontinuità dell’Utcper alcunisecoli.
È stato anche stabilito lo sviluppo di uno standard di tempo internazionale di riferimento per la Luna , lavoro che richiederà la collaborazione tra istituti metrologici, agenzie spaziali e organizzazioni internazionali.