Ancora uno stopper laStarship di Elon Musk: dopo i malfunzionamenti ad alcuni dei motori sia del razzo Super Heavy che della navetta Ship,durante il test del 23 maggio, l'Amministrazione federale per l'aviazione degli Usa (Faa)chiede un'indagineapprofondita dei problemiprima della ripresa dei test in volodel veicolo destinato ai viaggi su Luna e Marte.

In un comunicato la Faa ha affermato di avercompletato una valutazioneapprofondita della missione Starship Flight 12 e stabilito di voler condurre un'indagine. "La Faa - si legge - supervisionerà l'indagine condotta da SpaceX, sarà coinvolta in ogni fase del processo e approverà il rapporto finale di SpaceX, comprese eventuali azioni correttive". Una decisione che l'agenzia aveva già preso dopo alcuni altri recenti test parzialmente falliti sulla Starship e che obbligano l'azienda di Musk a rivedere i tempi per la decisione di un nuovo test.

Durante il volo del 23 maggiouno dei 33 motori Raptor V3 (una versione al debutto nuova e potenziata) del booster Super Heavy ha subito un'anomaliae si è spento circa 1 minuto e 42 secondi dopo il decollo. Poco dopo invece è iniziata una fase di spegnimenti e di riaccensioni programmate degli altri 32 motori funzionati, maalcuni di essi non hanno lavorato come previsto.

Anomalie sono state riscontrateanche sui motoridel secondo stadio, lanavetta Ship, che però è riuscita comunque a completare buona parte degli obiettivi della sua missione e a eseguire la manovra di ammaraggio nell'Oceano Indiamo. Sebbene il documento della Faa abbia confermato che il test non ha provocato feriti o danni, si chiede di approfondire in particolare le indagini sulle anomalie registrate ai motori del primo stadio, il booster, così da avere maggiori garanzie che il suo ritorno al volo non possa compromettere la sicurezza pubblica.