L'Osservatorio Vera C. Rubin in Cileha cominciato a diffondere le sueprime notifiche di allerta scientifica che segnalano quasi in tempo reale i nuovieventi astronomicirilevati nel cielo notturno, perpermettere airicercatori di tutto il mondo dicoordinarele loroosservazioni. Il 24 febbraio gli alert sono stati 800 mila e hanno già permesso diindividuare supernovae,stelle variabili,nuclei galattici attivieasteroidi in movimento nel Sistema solare; il loro numero è comunque destinato a crescere progressivamente fino a raggiungere i 7 milioni per notte, aprendo nuove opportunità di scoperta

 

 

 

Il progetto vede anche il coinvolgimento dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, con una significativa partecipazione scientifica alle attività di ricerca e di analisi dei dati. 

Gli alert sonosegnali automaticigenerati ogni volta che vienerilevato un cambiamentonelcielo, come unanuova sorgente luminosa, unavariazione di luminositào lospostamento di un oggetto, e vengonodiffusi pubblicamente entro circadue minuti dall’osservazione. L'inizio della loro diffusione costituisce uno dei passaggi di avvio dellaLegacy Survey of Space and Time (Lsst), il grande programma decennale che vedrà ilVera Rubin Observatory scandagliare ogni notteilcielodell’emisfero australe con la più grandefotocamera digitale mai costruita, da 3.200 megapixel. Nel primo anno di attività, l’osservatorio (finanziato dalla National Science Foundation e dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti) produrrà immagini di un numero di oggetti superiore a quello raccolto complessivamente da tutti gli altri osservatori ottici nella storia dell’umanità. 

 Si apre così unastagione di straordinarie opportunitàper la comunità scientifica internazionale. I ricercatori dell'Inaf sono coinvolti nelle collaborazioni scientifiche di Rubin Lsst, come nellostudio dei fenomeni variabili e transienti. “Ciò che rende rivoluzionario Rubin è la sua capacità di catturare sia i cambiamenti rapidi sia l’evoluzione a lungo termine del cielo”, spiega Rosaria Bonito, ricercatrice e rappresentante dell'Inaf nel Board of Directors della Lsst Discovery Alliance.L'Inaf svolge un ruolo diprimo piano nel progetto Rubin Lsst, con responsabilità dileadership nellecollaborazioni scientificheinternazionali. Inoltre è impegnato nelsupporto alle fasi di messa in servizio dellastrumentazione, nellagestione e nell’analisi dell’enorme mole didati prodotti, sviluppando soluzioni basate sul calcolo ad alte prestazioni e sull'apprendimento automatico. Attraverso questo impegno, l'Inaf assicura alla comunità scientifica italiana l'accesso ai dati, promuove la formazione di giovani ricercatori e contribuisce allo sviluppo di tecnologie avanzate.