Il rosa squillante di un'auroraavvolge una baita, unacometa sfreccia nella notte sulle luci di un paese fra i monti e una spettacolareVia Lattea: sono alcune delle immagini dellamostra fotografica'Il mio sguardo sulle Dolomiti', della veterana dell'astrofitigrafia Alessandra Masi, sostenitrice della Fondazione Dolomiti Unesco e i cui scatti sono stati più volteselezionati dalla Nasa come foto del giorno (Apod). L'inaugurazione è prevista il 25 luglio, nel Museo della pietra e degli scalpellini di Castellavazzo (Belluno).

"La mostra nasce dall'incontrotra il patrimonio terrestre delleDolomiti Unesco e la dimensione delcosmo, in unviaggio fotograficotrapaesaggio,fenomeni astronomicie ilsenso di meravigliache nasce dall'osservazione delcielo", dice Alessandra Masi: mentre le Dolomiti "raccontano milioni di anni di storia della Terra", il cielo "racconta il tempo dell'universo". Le immagini, prosegue l'astrofotografa, raccontano le Dolomiti "non soltanto nella loro straordinaria bellezza paesaggistica e geologica, ma come luogo in cui il paesaggio terrestre incontra il cielo e permette di percepire il legame profondo tra il nostro pianeta e il cosmo. Laroccia, custode di una storia geologica millenaria,incontra così ilmovimento degli astrie ladimensione infinita dell'universo".

La mostra propone un percorso visivo dedicato al paesaggio delle Dolomiti nelle sue molteplici dimensioni: dallamemoria geologicadella roccia aicambiamenti della lucee dellestagioni, fino al dialogo con i grandi fenomeni astronomici osservati e fotografati dall'autrice nel corso degli anni, comeeclissi lunari,congiunzioni astronomiche,comete, laVia Lattea, ilmovimento apparente delle stellenegli star trail e le spettacolariaurore con l'arco Sar (Stable Auroral Red), ossia il raro fenomeno atmosferico non visibile a occhio nudo, che appare come una debole fascia diffusa di luce rosso scuro estesa attraverso il cielo notturno.